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SOVERATO (CZ) – Investe cane e fugge senza prestare soccorso


La sofferenza di Yuko, affidato alle cure dei sanitari

La sofferenza di Yuko, affidato alle cure dei sanitari

Fiduciosi: nonostante le notevoli feriti i sanitari sono convinti che Yuko ce la farà

Fiduciosi: nonostante le notevoli feriti i sanitari sono convinti che Yuko ce la farà

Yuko è stato investito su un tratto della  statale 106 in direzione Soverato – Montepaone. Il responsabile è stato denunciato dai carabinieri e dalla Lega del cane

Fonte: articolo e foto di Gianni Romano (Il Quotidiano della Calabria)

SOVERATO (CZ)  – 11 MAGGIO 2014 – Il numero in continuo aumento di randagi sul territorio inizia ad essere  raggiunto dal triste elenco di cani agonizzanti o ormai deceduti ai cigli delle nostre strade.

E se è possibile fare una statistica diventa davvero difficile  confrontare il numero di povere inermi creature con quello di indifferenti  passanti. L’ultimo, solo in ordino di tempo, è Yuko. Splendido meticcio di  media taglia investito un paio di giorni addietro sulla SS 106 in direzione  Soverato – Monteapaone.

Sul posto si è recato il Comando dei Carabinieri di Soverato che ha   sollecitato l’intervento della sezione locale della Lega Nazionale per la  Difesa del Cane. Immediato è stato l’intervento del Presidente Serena Voci e  dei volontari che hanno provveduto a ricoverare il cane in evidente stato di  shock.

La diagnosi si è presentata subito gravissima.  Yuko ha attutito il colpo atroce con il torace che, tuttavia, ha  intaccato  i polmoni e provocando una frattura scapolare. Le lastre hanno evidenziato una paralisi a causa della lacerazione degli arti anteriori e al momento non accennava ad alcuna mobilità.

Sono stati necessari numerosi punti di sutura e sarà necessario verificare in modo approfondito la condizione degli organi interni. Yuko è stato lasciato in prognosi riservata per le successive 48 ore. La speranza dei volontari e degli stessi Carabinieri, che si sono dimostrati interessati al caso, è che Yuko possa sopravvivere e godere di una meritata  seconda possibilità.

Una cosa è certa: il caso di Yuko non sarà impunito! Il destino ha voluto che questo incidente accadesse sotto occhi vigili che hanno provveduto ad identificare il responsabile. Sono già in atto le denunce per omissione di soccorso (art. 189-bis) partite dal comando dei Carabinieri e dalla Lega del Cane Sez. di Soverato.

Una legge introdotta per garantire una forma di tutela stradale anche per loro, vittime involontarie, chiarisce che “l’utente della strada, in caso di incidente ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi è punito con una sanzione amministrativa”.

Ci auguriamo che Yuko si riprenda al più presto e con la forza che nasce dalla voglia di rivederlo sano e felice ci impegniamo ad essere la sua voce.

La condanna per un crimine violento deve prescindere dalla specie a cui appartiene la vittima. Yuko è un cane. Ma chi lo ha investito aveva un obbligo morale e nessuna legge potrà mai insegnare alla nostra specie la compassione e il rispetto per la vita altrui.

                                                                                                                                     

 

 

Fonte: articolo e foto di Gianni Romano (Il Quotidiano della Calabria)

SOVERATO (CZ)  – 11 MAGGIO 2014 – Il numero in continuo aumento di randagi sul territorio inizia ad essere  raggiunto dal triste elenco di cani agonizzanti o ormai deceduti ai cigli delle nostre strade.

E se è possibile fare una statistica diventa davvero difficile  confrontare il numero di povere inermi creature con quello di indifferenti  passanti. L’ultimo, solo in ordino di tempo, è Yuko. Splendido meticcio di  media taglia investito un paio di giorni addietro sulla SS 106 in direzione  Soverato – Monteapaone.

Sul posto si è recato il Comando dei Carabinieri di Soverato che ha   sollecitato l’intervento della sezione locale della Lega Nazionale per la  Difesa del Cane. Immediato è stato l’intervento del Presidente Serena Voci e  dei volontari che hanno provveduto a ricoverare il cane in evidente stato di  shock.

La diagnosi si è presentata subito gravissima.  Yuko ha attutito il colpo atroce con il torace che, tuttavia, ha  intaccato  i polmoni e provocando una frattura scapolare. Le lastre hanno evidenziato una paralisi a causa della lacerazione degli arti anteriori e al momento non accennava ad alcuna mobilità.

Sono stati necessari numerosi punti di sutura e sarà necessario verificare in modo approfondito la condizione degli organi interni. Yuko è stato lasciato in prognosi riservata per le successive 48 ore. La speranza dei volontari e degli stessi Carabinieri, che si sono dimostrati interessati al caso, è che Yuko possa sopravvivere e godere di una meritata  seconda possibilità.

Una cosa è certa: il caso di Yuko non sarà impunito! Il destino ha voluto che questo incidente accadesse sotto occhi vigili che hanno provveduto ad identificare il responsabile. Sono già in atto le denunce per omissione di soccorso (art. 189-bis) partite dal comando dei Carabinieri e dalla Lega del Cane Sez. di Soverato.

Una legge introdotta per garantire una forma di tutela stradale anche per loro, vittime involontarie, chiarisce che “l’utente della strada, in caso di incidente ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi è punito con una sanzione amministrativa”.

Ci auguriamo che Yuko si riprenda al più presto e con la forza che nasce dalla voglia di rivederlo sano e felice ci impegniamo ad essere la sua voce.

La condanna per un crimine violento deve prescindere dalla specie a cui appartiene la vittima. Yuko è un cane. Ma chi lo ha investito aveva un obbligo morale e nessuna legge potrà mai insegnare alla nostra specie la compassione e il rispetto per la vita altrui.

                                                                                                                                     

 

 

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