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SOVERATO (CZ) – IL “CYBERBULLYING IN EUROPE” SOTTO LA LENTE D’INGRANDIMENTO DEL “MALAFARINA”


Analisi del fenomeno in un convegno svoltosi durante mobilità in entrata prevista dal progetto Erasmus+ finanziato dalla Commissione Europea

 di Franco POLITO

 SOVERATO (CZ) – 29 SETTEMBRE 2017 – Temi di stretta attualità. Temi universali che riguardano i giovani. Non solo quelli nostrani. Essere una scuola “europea” a tutto tondo significa (anche) discuterne e affrontarli.

 Ieri, nella sala conferenze dell’ITT G. Malafarina sono stati affrontati e analizzati  durante un interessantissimo convegno intitolato “Cyberbullying in Europe”.

 L’evento è stato organizzato dal team Erasmus+ operante nell’Istituto in occasione di una mobilità in entrata prevista dal progetto “Bullying Free Minds”, un partenariato strategico Erasmus+ tra sole scuole finanziato dalla Commissione Europea. Le attività del programma prevedono lo studio del bullismo in tutti i suoi aspetti e l’analisi dei fenomeni ad esso legati quali l’abbandono scolastico.

 La compilazione di sondaggi on line specifici, l’organizzazione di workshop e seminari dedicati alla gestione dei componenti socio-affettivi-relazionali, hanno consentito l’identificazione di studenti a rischio e la creazione di strategie fondate su metodi inclusivi e interattivi quali il mentoring e il coaching. Nell’ambito del progetto un interessantissimo workshop sulla gestione dell’irascibilità e dello stress ha avuto luogo in Turchia nel novembre scorso, bullismo fisico e bullismo verbale sono stati i temi degli incontri svolti in Romania e Lituania rispettivamente a marzo e maggio, emarginazione sociale, abbandono scolastico e nuovi approcci pedagogici per scongiurare gli effetti devastanti del bullismo sulla crescita emotiva saranno trattati in Portogallo e Grecia nei prossime mobilità internazionali.

 Il senso di disperazione e di solitudine che spesso attanaglia i nostri giovani é stato ben reso da un cortometraggio suggestivo prodotto da Antonio Cossari, un ex allievo dell’Istituto che oggi frequenta la prestigiosa Accademia Naba a Milano.

Nel corso dell’incontro dopo i saluti istituzionali del Dirigente, prof. Domenico Agazio Servello, la coordinatrice del progetto, Savina Moniaci ha analizzato i risultati del sondaggio online somministrato ad una media di 30 studenti in ciascuna delle nazioni partner, mirante ad identificare i soggetti coinvolti, il sesso, l’età, le reazioni, i metodi usati, la durata e l’eventuale coinvolgimento. Il sondaggio è risultato funzionale in quanto il filtraggio dei risultati ha consentito il trattamento delle variabili legate all’età e alla provenienza degli intervistati.

 Sono emersi vari casi di disagio riconducibili al fenomeno con componenti di stress, paura, imbarazzo ed  impotenza, la presenza di autori di atti di cyberbullismo in tutte le scuole, ma la rilevazione più significativa ha toccato il settore dei cosiddetti bystander, ovvero di coloro che non offrono nessun tipo di aiuto alla vittima o addirittura dei cosiddetti bulli di appoggio.  

Le delegazioni provenienti da Turchia, Romania, Lituania, Portogallo e Grecia, grazie alla puntuale traduzione di Piero Bassa, allievo dell’Istituto Malafarina, hanno confrontato le strategie messe a punte dalle loro istituzioni, così da individuare strategie di raccordo miranti a limitare il malessere provocato dalle azioni dei predatori online. 

Incisivo l’intervento della scrittrice Teresa Manes. Sulle linee del suo slogan: “Abbattere il muro del silenzio”, la Presidente dell’Associazione Italiana “Prevenzione Bullismo” mamma del ‘ragazzo dai pantalosi rosa’, che nel 2012, a soli 15 anni si è tolto la vita a causa di atti di cyberbullismo, ha emozionato la platea. 

 La dott.ssa Stella Franco, Referente Regionale dell’Usr per Bullismo e Cyberbullismo ha illustrato le varie iniziative promosse dall’Ufficio Scolastico Regionale per tutelare il benessere delle vittime.

Il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, dr Diego Bouchè ha concluso l’incontro, lodando l’iniziativa delle scuole coinvolte pronte a prevenire e scongiurare gli effetti di una delle più temibili minacce del modo cibernetico. 

 Le delegazioni hanno approfittato di questa mobilità per gustare i prodotti tipici regionali, partecipando al buffet organizzato dalle prof.sse Maria Antonietta Battaglia, Giuseppina Gallelli e Maria Caterina Gatto, nell’ambito del progetto “Emozionarsi con il cibo” nella pittoresca cornice del borgo di Soverato Superiore dove il prof. Ulderico Nisticó ha illustrato la Pietà del Gagini (1521) conservata nel Duomo dell’Addolorata”, l’opera d’arte più antica dell’Etá Moderna che si possa ammirare in Calabria e, sotto la guida della prof.ssa Santa Macrina e del prof. Giuseppe Pisano di visitare Tropea.

 Nel corso del trentennale dell’Autonomia dell’Istituto “G. Malafarina” il 30 settembre, prevista la consegna dei Certificati di partecipazione e l’omaggio di prodotti offerti da Gugliemo Caffè, Rubbettino, Axa Generali, Sud Grafica, Artigianato Gioffrè, DeMasi, Avergarden, Universo Chiara, Serfunghi, Consorzio Nocciola Cardinale, Fiorindo, Monardo, Percacciolo e Serratore Viaggi. 

 Il Dirigente dell’Istituto, prof. Servello, che segue personalmente tutti gli sviluppi degli 8 progetti Erasmus plus avviati dal Malafarina si è dichiarato particolarmente soddisfatto in quanto ha avviato un confronto con i 5 dirigenti stranieri delle scuole partner, ribadendo che l’azione di prevenzione e di lotta debba abbracciare tutti i soggetti coinvolti, creando le basi per un’atmosfera sana e rispondere in modo fattivo ai bisogni e alle aspettative degli studenti europei. 

 

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