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SOVERATO (CZ) – I topi in classe, gli studenti in strada


topi in classe

Le ripetute segnalazioni degli studenti sulla presenza di topi a scuola non hanno per il momento sortito nessun effetto, al punto che  gli studenti accompagnati da molti genitori hanno deciso di non entrare nell’istituto scolastico della scuola media statale”Ugo Foscolo” e di disertare le lezioni

Fonte: articolo di Gianni Romano (Il Quotidiano del Sud, in precedenza Il Quotidiano della Calabria )

SOVERATO (CZ) – 25 OTTOBRE 2014 – Soverato e i fratelli Grimm, una similitudine necessaria grazie alla presenze di topi in un istituto scolastico cittadino, ci vorrebbe è il caso di dirlo il pifferaio di Hamelin.

 Le ripetute segnalazioni degli studenti sulla presenza di topi a scuola non hanno per il momento sortito nessun effetto, al punto che  gli studenti accompagnati da molti genitori hanno deciso di non entrare nell’istituto scolastico della scuola media statale”Ugo Foscolo” e di disertare le lezioni.

La protesta iniziale era cominciata nel cortile dell’istituto scolastico ma presto si è trasferita all’interno di palazzo di città,i genitori degli alunni protestano per la situazione che si è venuta a creare, e dopo aver avuto un colloquio con il Dirigente Scolastico Servello, sono stati, subito dopo, ricevuti dal commissario straordinario Mottola D’Amato, insediatosi in questi giorni.

Anche diversi alunni non sono stati fatti entrare in classe dai loro genitori, e li hanno seguiti in questa giornata di protesta. Dall’incontro con il Commissario, sembra che il nuovo  “padrone di casa”di Palazzo di Città abbia deciso per l’emissione di un’ordinanza di chiusura della scuola, al fine di poter effettuare una derattizzazione.

A Soverato a differenza di Hamelin la delicata vicenda sarà seguita dal commissario prefettizio Mottola D’Amato,una storia che sarebbe piaciuta  ai fratelli Grimm, la storia si svolge nel 1284 ad Hamelin, in Bassa Sassonia.

 Un uomo con un piffero si presenta in città e propone di disinfestarla dai ratti; il borgomastro acconsente promettendo all’uomo un adeguato pagamento. Non appena il Pifferaio inizia a suonare, i ratti, incantati dalla sua musica, si mettono a seguirlo, lasciandosi condurre fino al fiume Weser, dove annegano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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