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SOVERATO (CZ) – “GIOVANI TALENTI”, PIU’ CHE UN FESTIVAL UNA LEZIONE DI VITA


Stasera finalissima della manifestazione organizzata dall’Istituto Maria Ausiliatrice

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

SOVERATO (CZ) – 8 GIUGNO 2017 –  Musica, spettacolo per esprimere al meglio i tanti talenti dei ragazzi e dei bambini, grande festa comunitaria. Ma anche gastronomia tipica ogni sera a partire dalle 19, ospiti e sorpresa nelle due serate di festival nelle quali, sotto i riflettori del cortile dell’Istituto Maria Ausiliatrice, si esibiranno alle 21 i bambini da zero a 12 anni mercoledì 7 (ieri, ndr), e i ragazzi over 12 giovedì 8.

Tante le novità di questa terza edizione illustrate nella conferenza stampa dei giorni scorsi dalla direttrice dell’istituto suor Ausilia De Siena e dal suo staff. Innanzitutto la sezione “Piccoli talenti”, che impegnerà dodici bambini tra ballo, canto e musica. Emozionate Annalucia, la piccola Elisabeth e Raffaella, le prime due ballerine in erba, la terza cantante, che si preparano al debutto sul palco. Il vincitore assoluto della sezione canto parteciperà al cd del festival, mentre per la danza è in palio uno stage in una prestigiosa scuola della provincia.

I primi classificati nelle sezioni canto e musica tra i quindici ragazzi, invece, guadagneranno l’incisione del loro primo cd nello studio “Dissonanze”. Per la danza previsto uno stage nella scuola “ArteDanza” del maestro Giovanni Calabrò, che sarà anche in giuria insieme a Enzo de Carlo, patron del Cantagiro, al noto promoter Maurizio Senese, Mariella Manna della Life Communication,  Emanuele Amoruso, consigliere delegato allo Spettacolo del Comune. Tra gli ospiti previsti i We are duo con Anastasia Franco e Simone Farenza pronti a far emozionare il pubblico.

Ogni serata sarà preceduta dalla sagra di prodotti del territorio, tra i quali panini con salsiccia, patate e peperoni, dolci tipici e in aggiunta cannoli siciliani, nell’atmosfera suggestiva del pre-festival. Via quindi alla gara, fino al finale dell’8 giugno che proclamerà i vincitori. “Lo scopo del festival è educare i ragazzi all’impegno, alla scoperta di sé, delle proprie risorse e dei propri limiti, a saper accettare la sconfitta”, conclude la direttrice, sottolineando lo spirito salesiano che informa l’intero progetto, frutto anche di un intenso dialogo intergenerazionale tra i docenti, i genitori e i ragazzi che hanno collaborato insieme alla realizzazione dell’evento.

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