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SOVERATO (CZ) – CITTADINI DIGITALI. DI CHI LE COLPE?


Convegno della Caritas “Da Don Bosco al Bosco del Web – Le insidie dei nuovi mezzi di comunicazione

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

SOVERATO (CZ) –  21 GENNAIO 2016 –  Cittadini digitali,giovani di oggi sempre più alle prese con i social estraniandosi totalmente dalla vita reale,di chi le colpe?

Ma anche dei genitori,questo è chiaramente emerso nel corso del riuscito convegno organizzato dalla  Caritas,presso il salone Don Bosco di Soverato”, Da Don Bosco al Bosco del Web – Le insidie dei nuovi mezzi di comunicazione”, questo il tema,piena la sala di studenti e famiglie,subito i saluti del direttore salesiano don Gino  Martucci, del docente Saverio Candelieri,come sempre esaustivo e preparato nel suo intervento, e  del presidente dell’osservatorio sui diritti dei minori e garante per l’infanzia, Antonio Marziale.

Il mondo del web è sicuramente un mondo affascinante che offre tante possibilità di crescita, ma allo stesso modo nasconde molte insidie che possono essere pericolose per i giovani che si trovano sempre più spesso a navigare su internet .Tocca agli adulti, genitori, educatori ed insegnanti vigilare e far sì che la rete non si trasformi in un “fittissimo bosco”. L’obiettivo del convegno è stato quello di mettere in chiaro tutto questo e Marziale è stato quanto mai  diretto ed esplicito, se anche i genitori si sottraggono al ruolo genitoriale che gli compete e diventano anche loro social per decine di ore al giorno.

”Non mettete nelle stanzette dei vostri figli,diceva Marziale,ne televisione ne computer,i ragazzi vanno monitorati e aiutati.”A Marziale,dunque, il compito quindi di sensibilizzare ed informare sui rischi connessi all’uso di internet , l’incontro tra persone diceva Marziale è fondamentale, siamo chiamati a gestire novità che ci spaventano, la tecnologia ha creato una rivoluzione totale ed è entrata a gamba tesa nella nostra vita,ma siamo davvero pronti a questo cambiamento diceva Marziale?”

Oggi continuava, siamo connessi con il mondo con un semplice click,ma anche queste grandi invenzioni hanno le loro controindicazioni, i giovani sono classificati-nativi digitali- ci siamo fatti prendere la mano,genitori incalzava convinto Marziale, non mettete le  foto dei vostri figli sui social, dietro lo schermo si nascondono molte persone che hanno intenzioni solo cattive con profili falsi e subdoli,colorati e pieni di falsità, come il paese dei balocchi di Collodi nel suo Pinocchio, l’Italia è al quarto posto mondiale per server di natura pedopornografica, ognuno diceva Marziale deve fare  il suo, la scuola deve educare e dare il giusto contributo alla istruzione, la famiglia deve vigilare,anche a tavola quando si mangia tutti assieme è meglio spegnere il cellulare e recuperare rapporti vis a vis, e non con applicazioni social.”

Un fiume in piena il garante per l’infanzia, che non le ha certo mandate a dire, anzi, non sono certo mancate stoccate contro la ‘ndrangheta che impoverisce il giovane, ma anche contro format televisivi,”Nò all’isola dei famosi per mamma  Wanna Marchi e figlia,ma nò a tutto il programma, anche programmi come il grande fratello sono certo censurabili, la famiglia concludeva il garante Antonio Marziale,non deve mollare di un centimetro, vigilare e affiancare il minore nella sua crescita, evitando così le insidie e i pericolo della rete.”

 

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