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SOVERATO, CRESCIUTO A “PANE E SCRITTURA”


Sogno realizzato per Antongiulio Iorfida che approda alla scuola di Mogol

di REDAZIONE

SOVERATO (CZ) –  20 GIUGNO 2018 – Antongiulio Iorfida giovane studente ventiduenne di Soverato, cresciuto a “pane e poesia”, con la passione della scrittura, è riuscito, finalmente, a realizzare uno dei suoi più grandi sogni.

Ha avuto, infatti, l’opportunità di partecipare, al 2° corso di scrittura poetica tenuto dal maestro Mogol e da suo figlio Alfredo, in arte Cheope (paroliere, tra gli altri, di Raf, Laura Pausini, Fedez e Noemi, Elodie, Francesca Michielin, Alessandra Amoroso e Michele Bravi).

Lo stage si è tenuto nella stupenda location della tenuta dei ciclamini, ad Avigliano Umbro. “Una splendida oasi in cui trovare pace, serenità e tanta ispirazione, l’empireo di ogni artista, un luogo incantato immerso nel verde purissimo della campagna umbra”, come racconta Antongiulio. Fra i vialetti del giardino della Tenuta e nelle sale comuni risuona la musica di Lucio Battisti, di cui Mogol è stato lo storico autore.

Un’atmosfera suggestiva che ha fatto da cornice a due seminari – tenuti il 9 ed il 10 Giugno presso il teatro della struttura – nel corso dei quali Antongiulio ed altri aspiranti autori di ogni età hanno avuto l’enorme opportunità di confrontarsi con Mogol e Cheope. Da una parte i testi degli aspiranti autori, dall’altra i consigli di Mogol e Cheope che hanno evidenziato punti di forza e di debolezza delle liriche e dei quali gli aspiranti autori faranno certamente tesoro nel futuro.

“Un’esperienza unica, che mi ha formato e permesso di crescere tanto, sia personalmente che professionalmente”, riferisce Antongiulio, sottolineando come trovarsi faccia a faccia con un monumento della storia della musica e della letteratura italiana quale è Mogol e potersi confrontare direttamente con lui è stata un’emozione immensa e un’opportunità non indifferente.

È un grandissimo orgoglio poter dire di essere stato, anche se solo per un paio di giorni, Suo allievo”. Un’occasione ineguagliabile, insomma, per Antongiulio, che porta nel cuore il sogno di diventare paroliere e, da tempo ormai, scrive e collabora con numerosi giovani artisti del soveratese e non solo, uniti a lui dalla stessa passione. Quella che anima Antongiulio fin da quando, piccolissimo, imparava a memoria i testi delle filastrocche che i suoi genitori gli leggevano, per poi innamorarsi delle rime e della poesia in generale e cominciare, precocissimo, a produrre liriche proprie.

Alla fine dello stage, Antongiulio e gli altri corsisti hanno ricevuto un prestigioso attestato di partecipazione, che va ad arricchire il suo curriculum professionale e artistico. Pur rimanendo con i piedi per terra, Antongiulio tiene a sottolineare come questo non possa e non debba essere, per quanto soddisfacente e ambito, un traguardo ma un nuovo punto di partenza per la vita e per la sua carriera da giovane, aspirante autore. Lancia comunque un messaggio importante: i sogni si possono realizzare basta crederci davvero e volerlo fortemente.

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