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SORBO SAN BASILE (CZ) – DIGA MELITO, COSENTINO: «CARO MANNO, SCOMODA IL SANTO PADRE»


“Ma sbrigati, il 4 marzo ci sono le elezioni … “

di REDAZIONE

SORBO SAN BASILE (CZ) – 18 GENNAIO 2018 – «Continuo ad essere in prima fila al fianco del Presidente Manno, in qualità di ex sindaco del comune di Sorbo San Basile e già componente del Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica Ionio-Catanzarese, nella battaglia asfissiante, che il presidente Manno sta portando avanti pur di non chinare la testa o di buttare la spugna per la ripresa e riqualificazione, con la costruzione della Diga Melito, di un territorio ormai sventrato, deturpato e svuotato in parte di quella gente che dopo una vita vissuta in laboriosità, onestà ed attaccamento al territorio si è vista espropriare dalle sue origini, dai suoi luoghi dai suoi affetti, perchè lì sarebbe dovuta essere costruita una delle dighe per alcune tecniche più grandi d’Europa.

E’ quanto afferma in una nota Sergio Cosentino, ex sindaco del Comune di Sorbo San Basile.

«L’invaso quindi – aggiunge – per il quale il presidente Manno non cessa mai di spendersi, costi quel che costi, non è solo una battaglia personale ma di una collettività poiché dà valore sotto tutti gli aspetti, per le ricadute economiche del territorio, del nostro territorio. Non me ne voglia però il Presidente Manno, ma devo dirgli “te lo avevo detto” o meglio ancora “te l’avevamo detto”, questo non perchè il Presidente Manno meriti essere richiamato pubblicamente, anzi ce ne fossero in Calabria di Manno, ma esclusivamente perché qualcuno sappia che alcuni, forse molti, sapevano già come sarebbe andata a finire».

«Lo sapevamo  – insiste – quando al Presidente Manno si rinviavano gli incontri di volta in volta, si facevano negare al telefono, o meglio ancora non rispondevano, nè tantomeno partecipavano alle iniziative affollate e partecipate che di volta in volta il Presidente Manno intraprendeva. Lo sapevamo da quando in politichese gli si ribadiva che ci doveva incontrare urgentemente, per poi non incontrarsi mai, da quando gli si diceva che bisognava chiudere la questione, per non chiuderla mai, da quando bisognava fare degli urgenti sopralluoghi per poi non farne mai».

«E adesso – sottolinea -, caro Manno, niente di niente, il nulla. Si è solo fatto finta di voler fare tanto per celare invece la volontà, l’intenzione e l’interesse di non fare niente. Se ben ricordi, fui uno dei promotori, in un consiglio dei delegati a dirti di non fare lo sciopero della fame in quel di Maggio, sia perché tutti avevamo a cuore le tue condizioni di salute, ma anche perché sapevamo che poi non avresti ottenuto quanto sperato, giusto e dovuto, quindi solamente sminuito e denigrato. In questa battaglia di giustizia e di chiarezza, le persone oneste, del territorio, e molti altri non possono non essere con te».

«Ma ti prego Presidente Manno – suggerisce Cosentino -, accetta il mio consiglio: scomoda una volta per tutte il Santo Padre, affinché domenica prossima in occasione dell’Angelus pubblicamente scomodi a sua volta Gentiloni al fine di voler contattare Renzi per sollecitare Delrio di recarsi immediatamente in Calabria tra i comuni di Sorbo San Basile – Gimigliano – Fossato Serralta dove in unione dei comuni, c’è da tagliare un nastro per l’inaugurazione di un mega circolo PD proprio dove sarebbe dovuta sorgere la Diga, e vedrai presidentissimo Manno che in quell’occasione non mancherà nessuno, forse in ritardo all’inaugurazione sarai proprio tu».

«Solo così  – conclude – farai parlare della Diga del Melito e solo così qualcuno è interessato ad esserci. Ti ricordo che si vota il 4 marzo, sbrigati e vai da Papa Francesco!». 

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