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SOMME INDEBITAMENTE EROGATE A DIPENDENTI, GIUNTA COMUNALE DI CENTRACHE ATTIVA PROCEDURA RECUPERO


Centrache, il municipio

Conferito mandato a segretario comunale e responsabile area finanziaria

 di Franco POLITO

 CENTRACHE (CZ) –  13 NOVEMBRE 2020 –  «Dare mandato al Segretario Comunale e al Responsabile dell’Area Finanziaria di procedere all’espletamento di tutte le attività connesse agli adempimenti di recupero delle somme indebitamente erogate dal Comune di Centrache negli anni scorsi ad alcuni dipendenti pubblici, tra cui un Segretario Comunale e dipendenti all’epoca dei fatti, di ruolo e a tempo determinato, di questo Ente».

 Lo ha deliberato la giunta comunale guidata dal sindaco Fernando Sinopoli dopo che la Procura della Repubblica di Catanzaro ha aperto un’indagine nei confronti di un ex dipendente a tempo determinato del comune centrachese.

 «Le condotte in questione – sottolineano gli amministratori locali –  ai sensi della normativa vigente in materia, potrebbero dare luogo a responsabilità erariali a carico di alcuni dipendenti pubblici tra cui un Segretario Comunale e dipendenti, di ruolo e a tempo determinato all’epoca dei fatti, del Comune di Centrache.

In particolare i cinque dipendenti pubblici in diverse occasioni, avrebbero percepito somme non spettanti per delle loro partecipazioni, in qualità di componenti,  a Commissioni di gara per l’affidamento di beni e servizi e lavori pubblici».

 Da quanto appreso, Sinopoli con nota 2065 del 16 Novembre 2019, ha trasmesso una informativa alla competente Procura della Corte dei Conti Regionale.

 Ad oggi, tuttavia, sembrerebbe che la magistratura contabile non abbia ancora attivato alcun procedimento né tantomeno abbia inviato notizia all’amministrazione comunale.

 La Giunta, nell’adottare la sua decisione, è partita dalla considerazione secondi cui «il principio di onnicomprensività della retribuzione per il personale, vigente anche con riferimento al personale degli enti locali, riportato in varie norme legislative e contrattuali , sostanzialmente vieta per il dipendente pubblico la corresponsione di indennità, proventi o compensi di qualsiasi tipo, aggiuntivi rispetto all’ordinario trattamento economico, per lo svolgimento di attività riconducibili ai compiti istituzionali attribuiti».

 Sinopoli e gli assessori fanno leva sulla giurisprudenza contabile. «Ha costantemente affermato  – sottolineano –  che la regola dell’onnicomprensività della retribuzione dei pubblici dipendenti non va ricollegata soltanto a compiti direttamente riconducibili alla qualifica ed all’ufficio ricoperto, bensì anche a quelli comunque connessi ai fini istituzionali, unitariamente considerati dell’amministrazione pubblica da cui l’impiegato dipende ( Sez. 4 II centrale n.° 447\2008, Sez. Puglia n.° 1547\2013175175».

  La Giunta insiste: «Il trattamento economico che si considera in tutto esauriente, è la prestazione economica data dall’Ente, in rapporto di corrispettività, a fronte della controprestazione lavorativa del dipendente che consiste nell’adempiere a tutti i compiti ad esso affidati in ragione del rapporto di lavoro, intendendo per compiti tutti quelli che emergono nell’esercizio delle funzioni proprie dell’Ente, e che ad esso sono affidate dalla legge».

 E ancora: «Secondo la giurisprudenza amministrativa formatasi sul punto il recupero di somme indebitamente erogate dalla Pubblica Amministrazione ai pubblici dipendenti è atto dovuto: secondo il Tar Lazio (Sentenza n.° 10760\2017) “Il recupero di tali somme costituisce il risultato di una attività amministrativa, di verifica, di controllo, priva di valenza provvedimentale,  l’oggetto del recupero produce di per sé un danno all’Amministrazione, consistente nell’esborso di denaro pubblico senza titolo ed un vantaggio ingiustificato per il dipendente”».

 Gli amministratori, per ultimo, non esitano ad evidenziare come «pur avendo trasmesso una informativa alla competente Procura della Corte dei Conti Regionale, sino alla formalizzazione – che alla data attuale non è avvenuta- dell’iniziativa del Requirente contabile, il Comune di Centrache ha la piena disponibilità delle situazioni giuridiche ad esso intestate, con le conseguenti possibili responsabilità contabili, in caso di omissione di atti, da parte del Sindaco in primis e amministratori tutti».

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