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SOLIDARIETÀ AL POPOLO PALESTINESE. CONTRO LA VIOLENZA COLONIALE SIONISTA!


Riceviamo e pubblichiamo: 

CATANZARO –  18 MAGGIO 2021 –  Le notizie degli ultimi giorni ci raccontano di uninasprimento delle violenze che lo Stato di Israele sta compiendo ai danni del popolo palestinese. Una vera e propria azione di pulizia etnica che prosegue, in realtà, da settant’anni, facendo quotidianamente centinaia di morti, in particolare nella striscia di Gaza, bersaglio continuo dell’esercito israeliano.

Solo negli ultimi giorni il bilancio è di 212 morti, di cui 61 bambini, e 1500 feriti fra la popolazione palestinese.

Un orrore che i media occidentali vogliono nascondere, puntando i riflettori sulla vicenda solo quando è Israele a subire un attacco missilistico da parte di Hamas, gridando all’attacco allo Stato di Israele, oppure parlando di una guerra ad armi pari.

Passa in secondo piano, invece, lo sgombero forzato delle famiglie palestinesi dalle loro abitazioni a Gerusalemme est, nel quartiere SheikhJarrah, così come i continui attacchi aerei e per terra nella striscia di Gaza, o l’irruzione nella moschea di Al-Aqsa.

Un silenzio colpevole viene utilizzato anche dalla politica istituzionale che di fatto legittima la violenza coloniale sionista.

In Italia i partiti al governo si sono uniti al coro di solidarietà occidentale a difesa di Israele, considerata “l’unica democrazia in Medio Oriente”. Uno stato così democratico da fare dell’apartheid, dell’abuso di potere, della violazione dei diritti umani, la propria prassi quotidiana nonché l’unico metodo di legittimazione della propria esistenza.

Intanto in tutto il mondo si susseguono le manifestazioni di solidarietà con la Palestina, contro l’occupazione sionista, e le azioni di protesta contro la connivenza dei paesi occidentali che oltre a sostenere con i loro proclama Israele forniscono materialmente le armi all’esercito sionista, come quella dei lavoratori portuali di Livorno che hanno incrociato le braccia davanti alla notizia dell’arrivo di un carico di munizioni belliche dal porto di Genova destinato ad Israele.

Anche noi come lista Calabria Resistente e Solidale, e come realtà politiche del territorio, ci uniamo a questo grido di protesta: Basta occupazione! 

Domenico Commisso, Presidente e Rappresentante Legale di Calabria Resistente e Solidale

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