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SICILIA, IL POPOLO DELLA FAMIGLIA FIRENZE INVIA ALL’ASSESSORE MARCO FALCONE UN DOSSIER SUL PONTE


Il Ponte Akashi: la sua campata centrale è lunga 1991 metri

Iniziativa senza   illusioni: “Ci auguriamo che venga presto data a noi la possibilità di esprimere una politica migliore.”

Riceviamo e pubblichiamo:

 PRESERRE (CZ) –  1 OTTOBRE 2020 –  “Quando il Centrodestra vincerà le politiche, lo farà”.

 Parole forti, quelle recenti dell’assessore alle Infrastrutture della Regione Sicilia Marco Falcone, sul Ponte, come le leggiamo dal QdS:

 “Assistiamo da mesi a un balletto mediatico – prosegue l’esponente del Governo Musumeci – condito di retromarce, annunci roboanti e fantasie come il tunnel dello Stretto, quando invece la doverosa responsabilità di governo imporrebbe soltanto chiarezza nei confronti dei siciliani: il Governo Conte non vuole il Ponte, non vuole recepire le aspettative di crescita dell’intero Mezzogiorno.

 Basterebbe ammetterlo per chiudere questo teatrino e rinviare tutto al 2023. Quando, cioè, il centrodestra finalmente al governo del Paese potrà dedicarsi, senza il freno delle tare ideologiche, alla svolta epocale del Ponte”.

Il Popolo della Famiglia Firenze ha dunque inviato anche all’Assessore Falcone un tweetnel quale è presente il link al corposo dossier antologico online, realizzato dal suo referente Pier Luigi Tossani.  Nel dossier,  che raccoglie quanto di più attendibile si può reperire in rete sul Ponte. si documenta in dettaglio, con palmare evidenza, che si tratta di un progetto insensato da ogni punto di vista, perfino impossibile a realizzarsi materialmente.

Ma, realisticamente, l’Assessore vorrà prendere visione del dossier, che in precedenza era già stato inviato anche al Vicepresidente Armao e al Presidente Musumeci, e vorrà riflettere sui dati che esso contiene? Questo è molto improbabile. Il referente per Firenze del Popolo della Famiglia, Pier Luigi Tossani, dichiara:

 “Oggi come ieri, le persone, anche i politici, non sono interessati a lezioni dalla cattedra o a compitini ben fatti, ma procedono spediti secondo il programma di interesse che si sono dati. E’ come il caso dei due ragazzi che irresponsabilmente si sono tuffati nel mare in tempesta di Milazzo, dove il sottufficiale della Guardia Costiera Visalli è morto per salvarne uno, avendone poi in ringraziamento le espressioni poco lusinghiere, delle quali ci hanno informato i media.

 Se prima dell’incidente un vecchietto claudicante, appoggiato a un bastone, si fosse presentato su quella spiaggia, esortando i due a tornare a riva, per evitare guai, avrebbe probabilmente fatto la fine del Grillo Parlante. Ne abbiamo viste tante, di questo genere. 

 E dunque? Dunque, solo un’esperienza, un incontro, può cambiare l’uomo. Quindi, circa la politica, e prima ancora la cultura, che sono sottese al Ponte, non possiamo sperare in ravvedimenti miracolosi, in una politica che rifugga la demagogia, la ricerca del consenso facile, e che stia alla realtà, per tutelare l’interesse comune. Tocca a noi, al Popolo della Famiglia, fare un lavoro di crescita su noi stessi, per far crescere anche il partito.

Condividendo il cammino con le famiglie d’Italia, secondo il principio di sussidiarietà e di autentico federalismo richiamato da quel grande siciliano che fu don Luigi Sturzo, ci auguriamo che venga presto data a noi la possibilità di esprimere una politica migliore.”   

Popolo della Famiglia Firenze

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