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“SIBATER”, SQUILLACE ENTRA NELLE “BANCHE DELLE TERRE”


Giunta comunale aderisce a progetto per il recupero e la valorizzazione dei terreni pubblici abbandonati

 di Salvatore TAVERNITI – Gazzetta del Sud 

SQUILLACE (CZ) – 4 NOVEMBRE 2020 –  La giunta comunale di Squillace, presieduta dal sindaco Pasquale Muccari, ha deliberato di aderire al progetto “Sibater: supporto istituzionale alla banca delle terre”. 

Tra i nuovi interventi di politica fondiaria attivati nell’ultimo decennio si annoverano le “banche della terra”, strumenti che mirano al recupero e alla valorizzazione delle terre pubbliche abbandonate e non utilizzate, prevalentemente attraverso la concessione in uso o la locazione a soggetti privati. 

Gli obiettivi generali di tali interventi sono quelli di contenere o prevenire il degrado geologico-ambientale del territorio, salvaguardandone l’integrità idrogeologica e promuovendo, al contempo, la realizzazione e la tutela degli interessi ambientali, sociali, economici e occupazionali delle comunità rurali.

Il progetto “Sibater”, finanziato nell’ambito del programma complementare al Pon “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020, prevede che i comuni del Mezzogiorno avviino procedure di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare e di terre, che risulti in stato di abbandono da lungo tempo, affidando in concessione tali beni, previo censimento e regolarizzazione degli stessi, sulla base di progetti specifici presentati da soggetti privati d’età compresa tra i 18 e i 40 anni. 

”Sibater”, in particolare, supporta gratuitamente i comuni nell’attività di ricognizione, censimento e valorizzazione delle terre pubbliche abbandonate. 

Secondo quanto reso noto dagli amministratori squillacesi, «il principale risultato atteso della misura “banche della terra” è la creazione di occupazione giovanile, attraverso la valorizzazione del patrimonio pubblico immobiliare e di terre».

 La proposta di adesione al progetto è giunta dall’assessore comunale alla programmazione e turismo Franco Caccia. 

«Le attività – specificano gli amministratori locali – andranno nella direzione della valorizzazione del territorio comunale e di una accresciuta tutela dell’integrità dell’assetto idrogeologico del territorio, di conservazione del paesaggio e di protezione delle coltivazioni agricole, oltre che di lotta alla perdita di vitalità rurale e di biodiversità, coniugandosi con l’ulteriore obiettivo rappresentato dalla creazione di nuovo valore occupazionale e di reddito per i giovani». 

Ai comuni grazie al progetto “Sibater” sarà fornito anche il supporto per l’individuazione di piani cui ancorare l’affidamento in concessione a giovani imprenditori e agricoltori del patrimonio di terre censito. 

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