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SETTORE FUNEBRE, COSFIT: «NO AL LAVORO NERO»


“La legge regionale in materia funeraria resta in vigore, ad oggi l’impugnabilità del Consiglio dei ministri non ha valore sospensivo!”

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  14 AGOSTO 2018 – «Dopo le ultime notizie pubblicate, sullo stop del Consiglio dei Ministri alla Legge Regionale n. 22 del 26/6/2018, Disposizione sulle materie funerarie, ci preme sottolineare, che nessun atto di sospensione della stessa è stato emanato, poiché la Giunta Regionale non ha disposto la sospensione della Legge Regionale, né l’impugnabilità del Cdm può, per come fatta, sospendere una legge regionale.

Sta alla Corte Costituzionale definire con sentenza la costituzionalità o meno del testo. Dunque l’impugnabilità non ha valore sospensivo, questo preme a dirlo il presidente della Cosfit Rocco Caliò, il quale aggiunge, come “il testo approvato nella Regione Calabria è costituzionalissimo, dopo la modifica del Titolo V, le regioni possono, considerata la loro podestà legislativa, progettare e implementare delle nuove e più efficaci soluzioni di politica attiva del lavoro, in particolar modo in materia di lavoro, formazione professionale e istruzione.

c’è da precisare – aggiunge Caliò – che le materie di legislazione concorrente di Stato e Regioni, relative all’art. 117. 3 Cost. trattano di tutela e sicurezza del lavoro, professioni, tutela della salute, governo del territorio, previdenza complementare e integrativa, protezione civile, ect… in queste materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla Legislazione dello Stato.

Dunque per come espressa l’impugnabilità da parte del Consiglio dei Ministri, tutte le leggi Regionali in vigore in Italia, sarebbero incostituzionali, poiché le stesse – sottolinea Caliò – in atto da decenni nelle altre regioni di Italia, sono state da guida per la realizzazione di quest’ultima legge regionale calabra sulle attività funebri.

Siamo, dunque, in attesa che la Giunta regionale si esprima in maniera forte e decisa contro chi – sottolinea Caliò – non vuole nessuna norma e non vuole regole, coloro che legittimamente hanno fatto ricorso contro questa nuova Norma, perché abituati a vivere nell’evasione, nel lavoro nero e nella procacciazione in questo settore.

Crediamo – auspica Caliò – che La Giunta Regionale manterrà forte il principio sul quale nasce questa legge …. il Principio di Civiltà! Non servono modifiche ad una legge giusta, servono regola per vivere e lavorare onestamente, la Cosfit – annuncia Caliò – sarà affianco alla Regione Calabria per tener fede alla battaglia contro il lavoro nero, l’evasione e la procacciazione. Crede nell’esito favorevole della sentenza della Corte Costituzionale, la quale saprà dare una sentenza giusta, poiché l’esito negativo produrrebbe un effetto domino su tutte le leggi regionali del settore funebri in vigore nelle altre regioni d’Italia.

Un effetto domino che produrrebbe una condizione indescrivibile e un vuoto normativo grave, considerata la mancanza di un testo nazionale adatto ai tempi di oggi, poiché il Dpr 285/90 resta una base solida ma molto sfumata di un settore in evoluzione continua.

In attesa di una sentenza, invitiamo – conclude Caliò – tutte le imprese ad adeguarsi in merito alla legge che è in vigore e che non è stata sospesa, per non ritrovarsi in situazione già riviste in Campania, dove gran parte delle imprese si sono trovate a seguire false informazioni e a non ottemperare ai requisiti richiesti e di conseguenza a non aver ricevuto l’autorizzazione per poter continuare a svolgere tale servizi.

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