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SERRA, L’OPPOSIZIONE ACCUSA: «VIOLATI I NOSTRI DIRITTI»


“Non siamo stati messi nelle condizioni di consultare atti e rappresentare cittadini nell’ultimo consiglio comunale”

 Fonte: ILVIZZARRO.IT 

SERRA SAN BRUNO (VV)  –  6 GENNAIO 2020 –  «Nel corso della seduta del consiglio comunale di stamattina (3 gennaio 2020, ndr) è stato compiuto un vero e proprio attentato alla democrazia cittadina.

Basti pensare che come opposizione non siamo stati messi nelle condizioni di studiare attentamente gli atti che sarebbero stati poi portati nella seduta.

Insomma: è stata scritta una delle pagine più tristi dell’assise cittadina».

La denuncia arriva dai consiglieri comunali di opposizione Alfredo Barillari e Rosanna Federico (entrambi di Liberamente) e di Walter Lagrotteria e Brunella Albano che, nella serata odierna (3 gennaio 2020, ndr), hanno tenuto una conferenza stampa per «rendere pubblico ciò che è accaduto oggi (3 gennaio 2020, ndr): una vera e propria violazione dei diritti e delle prerogative della minoranza, alla quale è stato negato di rappresentare i cittadini nella sede opportuna».

All’incontro erano assenti per motivi personali i consiglieri Cosimo Polito (Liberamente) e Valeria Giancotti.

Gli stessi organizzatori ci hanno tenuto a precisare che la conferenza «è stata organizzata in maniera unitaria visto che siamo in una situazione nella quale non conta tanto l’appartenenza o meno a un gruppo politico, bensì lottare per la legalità e la democrazia nella gestione del comune».

«Da elezione a elezione – ha affermato Barillari – assistiamo ormai al solito teatrino messo in scena da personaggi che – pur di vendersi con annunci, slogan e comunicati stampa – nascondono quella che è la verità emersa dal Piano di riequilibrio approvato stamattina: lasciare macerie a chi amministrerà il Comune nei prossimi anni. Purtroppo siamo di fronte a una maggioranza non votata dagli elettori».

Durante il suo intervento, Barillari ha denunciato un altro «fatto grave e irrispettoso» verso i consiglieri di minoranza: «Gli atti del consiglio ci sono stati notificati 24 ore prima della seduta e, come se ciò non bastasse, il parere del revisore dei conti ci è stato notificato addirittura nel corso della seduta.

Ciò significa che i consiglieri di maggioranza e il sindaco del duo Salerno/Censore non hanno neppure letto gli atti oggetto della riunione. Ai cittadini bisogna dire le cose stanno, altro che “accurduni” avvenuti, secondo la maggioranza, per “evitare il commissariamento”: il Piano di riequilibrio parla di predissesto e questo è giusto che gli elettori lo sappiano».

Secondo Brunella Albano, «siamo di fronte a un’amministrazione che pensa soltanto a rimanere ancorata alla poltrona», mentre per Rosanna Federico, «i cittadini, ancora una volta, sono stati tenuti lontani dall’attività politico-amministrativa dell’ente, visto che il consiglio comunale, per l’ennesima volta, è stato convocato alle 9.30 del mattino.

Da qui ai prossimi 3 anni ci troveremo a fare i conti con il dissesto e la patata bollente, purtroppo, cadrà sulle amministrazioni future. Un eventuale commissariamento ci avrebbe portato sicuramente a conseguenze meno tragiche».

Dopo aver specificato che, dal Piano di riequilibrio, le «passività ammontano a 7 milioni e 300mila euro», Federico ha invitato la maggioranza a «rassegnare le dimissioni», così da consentire agli elettori di «votare una maggioranza realmente rappresentativa». 

Più duro l’intervento di Walter Lagrotteria, il quale ha preso di mira non solo il sindaco Luigi Tassone, definendolo «inadeguato e incompetente», ma anche l’ex deputato Bruno Censore e l’ex assessore regionale Nazzareno Salerno che, «attraverso i loro pupilli pensano di amministrare nella mancanza di rispetto delle norme.

Del resto – ha aggiunto Lagrotteria – basterebbe dare un’occhiata ai punti all’ordine del giorno, tra i quali non era presente quello relativo all’approvazione dei verbali della seduta precedente per il timore di rispondere a questioni che noi stessi avevamo sollevato nella precedente seduta: su tutte, i lavori che stanno interessando l’istituto “Azaria Tedeschi” e per i quali c’è stato un subappalto alla ditta del marito di uno dei consiglieri e la possibilità di trasmettere in streaming le riunioni del civico consesso».

I quattro consiglieri di opposizione hanno poi specificato che, «fino al 2038 le aliquote delle varie imposte rimarranno al massimo.

Un momento così buio Serra non l’ha mai vissuto. Del resto, quando si ha a che fare con dei dilettanti allo sbaraglio, questa è la conseguenza». «Salerno e Censore – ha detto in chiusura Barillari – si mettessero bene in testa che per loro è finita».

Sulla situazione economica, inoltre, Barillari, Federico, Lagrotteria e Albano hanno annunciato che si rivolgeranno alle «autorità competenti, perché non possiamo accettare che ci sia ancora qualcuno che si permette il lusso di scherzare sul futuro dei serresi».

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