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SERIE B: FLOP CROTONE, PARI COSENZA


Pitagorici sconfitti 3 – 0 in casa dallo Spezia. Lupi si fanno inchiodare sullo 0 – 0 dalla Salernitana al “San Vito – Marulla”

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  28 DICEMBRE 2018 –  Prosegue il momento no del Crotone, con appena tre punti conquistati nelle ultime nove partite (oltre due mesi), ritrova invece la vittoria esterna lo Spezia dopo due pareggi ed altrettante sconfitte. Il match si apre con la contestazione della curva calabrese, che assiste inerme al vantaggio immediato dei liguri, firmato al 12′ da De Francesco.

La reazione rossoblù è racchiusa nella doppia occasione di Budimir (33′) e Simy (35′), con Lamanna che se la cava con qualche brivido, mentre il centrocampista romano dello Spezia è protagonista assoluto anche nella ripresa (62′), quando sfiora il raddoppio con un rigore in movimento sul quale è miracolosa la parata di Cordaz.

Il portiere scuola Inter si supera anche su Pierini al 77′, poi è Vaisanen a salvare il Crotone sul tap-in di Gyasi. Ma il raddoppio è nell’aria e al 78′, sul filo del fuorigioco, Pierini valorizza al massimo lo splendido assist di Vignali. Il 20enne parmigiano, poi, trova la doppietta al 90′, quella che fissa il risultato sullo 0-3.

Il Cosenza, invece, viene dall’1-0 con cui ha espugnato il Penzo di Venezia, mentre la Salernitana, nell’ultimo turno, ha superato il Foggia col medesimo risultato. Il match, che non va in scena nel campionato cadetto addirittura dalla stagione 2002-2003, non regala emozioni particolari per mezz’ora abbondante di gioco, poi ci pensa il solito Tutino ad infiammare il San Vito Marulla, prima con un tiro a giro, poi con una puntata in stile calcetto, senza tuttavia trovar fortuna.

Il primo tempo, ad ogni modo, esclusi i tentativi del 22enne napoletano, fotografa due squadre molto corte, un sostanziale equilibrio a centrocampo ed un’infinità di errori tecnici. Veementi le proteste dei padroni di casa al 51′ per un ipotetico tocco di mano nella propria area di Migliorini: i replay, tuttavia, danno ragione all’arbitro Marinelli che opta per il lasciar correre.

Col passare dei minuti, la paura di perdere prevale sulla voglia di vincere e lo 0-0 accompagna i 22 protagonisti in campo fino al triplice fischio finale.

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