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SEQUESTRO ECOMOSTRO A CAMINIA DI STALETTÌ, INTERVISTA AL SINDACO ALFONSO MERCURIO


«Noi vogliamo e abbiamo proposto un progetto di ‘rigenerazione urbana’, un recupero funzionale e ambientale dell’intera area»

di Salvatore CONDITO

STALETTÌ (CZ) –   18 DICEMBRE 2020 –  Una vicenda che si trascinava da anni da parte i proprietari delle villette di Caminia, dall’altra Il Comune la Capitaneria di Porto, l’agenzia per il Demanio, al centro l’utilizzo e godimento di uno spazio.

Ieri mattina il sequestro dei  manufatti, da parte della Procura della Repubblica di Catanzaro  attraverso l’apposizione dei sigilli di sequestro da parte di personale dei Carabinieri, Guardia Costiera e personale della polizia giudiziaria.

Una vicenda che ha scosso gli animi di tanti proprietari, ma anche dell’intera comunità sia per la presenza di militari nella frazione marina, ma soprattutto per l’imponenza dell’operazione, sequestrate settantadue villette.

Molte le dichiarazioni a caldo, sia di semplici cittadini sia degli stessi proprietari sia dopo tanti anni, attraverso una serie di sentenze, ricorsi giudizi sia civili sia amministrativi cercavano una soluzione.

Caminia una baia che per la sua posizione è una delle più belle d’Italia, visioni di un mare cristallino sabbia dorata e bianca, che negli anni ha fatto nascere miti e leggende.

Tanti gli interrogativi tanti, le domande sul come e perché che si perdono nel tempo, ognuno dal proprio punto di vista espone le ragioni, comunque nel complesso in questa frazione, esiste una forte presenza urbanistica all’origine e valle.

Per capire a caldo la posizione dell’amministrazione comunale abbiamo rivolto al Sindaco Alfonso Mercurio alcune domane.

Come si è arrivati a questa situazione?

“Una vicenda lunga che nasce attraverso una serie di sentenze tra cui quella della Corte di Cassazione del 2015, ma soprattutto da un bando comunale dell’amministrazione del Sindaco Mosca del  1964, che dava l’opportunità di costruire in quell’area”.

Ma oggi  quali sono i progetti su quest’area?

“Noi vogliamo e abbiamo proposto un progetto di ‘rigenerazione urbana’, un recupero funzionale e ambientale dell’intera area; abbiamo svolto diverse riunioni con un comitato di cittadini, per presentare l’idea”.

Quindi Sindaco mi sembra di capire che esiste una volontà di recuperare l’area a favore dei proprietari

“Certamente questo il nostro intento, noi non abbiamo nessuna intenzione di creare problematiche , ma un utilizzo  armonico nell’interesse della collettività; la mia amministrazione è stata l’unica che si è posto il problema di un recupero e soprattutto dare dignità a questa splendida baia”.

Quindi Sindaco un progetto ‘pilota’

“Si noi abbiamo anche chiesto un incontro con l’ex Assessore regionale all’Urbanistica Rossi, lo stesso ci aveva espresso i suoi complimenti definendo il nostro progetto ‘modello’.

Quindi Sindaco esiste un’apertura per una soluzione di riqualificazione

“Certo noi siamo aperti a un recupero e valorizzazione dell’area, per cui i privati potranno dare il proprio contributo fattivo, per un percorso virtuoso e degno di questa baia”. 

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