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“SENTIERO DEI MULINI: ARTI E TRADIZIONI”, A PALERMITI UN’ESPERINENZA NUOVA E AUTENTICA


Progetto della Pro Loco “Città della Luce”

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 21 luglio 2021)

PALERMITI (CZ) –  24 LUGLIO 2021 –  Un percorso che colleghi i quattro antichi mulini ad acqua esistenti sul territorio comunale.

È il progetto denominato “Sentiero dei mulini: arti e tradizioni”, pensato dalla Pro loco “Città della luce” di Palermiti, presieduta da Gioacchino Doria.

L’intervento ha ottenuto in questi giorni un finanziamento regionale di 12 mila euro in materia di promozione turistica e culturale.

Ideato e redatto da Antonio Truglia, il progetto ha l’obiettivo di realizzare un itinerario culturale ed enogastronomico capace di coinvolgere il turista non come semplice spettatore delle bellezze ambientali del luogo che viene a visitare, ma perché possa viverle concretamente.

«L’idea – spiega il presidente Doria – è quella di offrire al turista un’esperienza nuova, autentica, in grado di esprimere il vero senso del luogo, dalla specificità del territorio, al paesaggio, alla comunità locale, alle tradizioni, all’architettura, all’enogastronomia, all’artigianato».

Naturalmente, con il reperimento di risorse più sostanziose la Pro loco intende agire sul restauro dei mulini. Intanto, attraverso la definizione della via dei mulini, dell’antico sentiero che collega i quattro mulini ad acqua sottostanti il centro storico del paese, si vuole far rivivere tutta la tradizione della comunità locale, organizzando camminate suggestive in un bellissimo contesto naturalistico ambientale ricco di biodiversità.

L’itinerario sarà arricchito dall’allestimento di bacheche museali contenenti attrezzatura contadina e dell’artigianato, allo scopo di far percepire al visitatore gli elementi caratterizzanti del lavoro agricolo e artigianale e di approfondire la conoscenza dell’intreccio virtuoso tra realtà produttiva e territorio.

Il progetto, inoltre, vuole far conoscere la tradizione enogastronomica di questo piccolo borgo, ricca del  cosiddetto “oro giallo”, l’olio extravergine d’oliva, e di carni pregiate come la capra, il cinghiale e soprattutto quella di maiale, tra cui il rinomato “suino nero di Palermiti” che dà origine al prelibato capocollo e alle più conosciute soppressata e nduja calabrese; ma anche farina di castagno, vini locali e altro ancora.

Si vuole favorire, anche attraverso delle sagre accompagnate da serate musicali e folkloristiche, la maggiore conoscenza di queste prelibatezze, coinvolgendo sia i cittadini che i piccoli ristoratori del borgo. «Il nostro – conclude Doria – è un intervento che va concepito come apripista per ulteriori futuri investimenti affinché l’idea progettuale si realizzi concretamente».

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