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SEMINARIO NAZIONALE DI PNEUMOLOGIA, C’È ANCHE L’UMG DI CATANZARO


In Puglia tra i relatori il prof. Girolamo Pelaia, uno dei massimi esperti in materia: comunicherà gli ultimi dati in merito alla gestione del paziente respiratorio grave sottoposto a terapia biologia (tra i primi al mondo)

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  7 NOVEMBRE 2019 –  Il III seminario nazionale ‘Pneumologyaround the clock’ (Evento Ecm Accreditato) promosso dalla Società italiana di Pneumologiae organizzato dal dottor Emmanuele Tupputi ad Alberobello (Ba), in Puglia, in programma dall’8 al 10 novembre prossimi, sarà inaugurato con i risultati del sondaggio ‘Che ne sai dei polmoni’, promosso per testare il livello di conoscenza – tra la gente comune – delle patologie gravi come l’asma, la Bpco o i disturbi del sonno.

Ma soprattutto, come fanno sapere gli organizzatori, per promuovere un dialogo semplificato medico-paziente.

La terapia biologica e gli esperti a livello mondiale

Tra i relatori sarà presente anche il prof. Girolamo Pelaia, dell’Università ‘Magna Graecia’ di Catanzaro, in qualità di esperto – tra i primi al mondo nell’applicazione della terapia biologica – che illustrerà i dati reali relativi alla gestione del paziente affetto da asma grave.

“Siamo stati tra i primi al mondo, 15 anni fa – dichiara Pelaia – ad aver introdotto questa terapia che restituisce al paziente asmatico grave una qualità della vita di gran lunga migliore rispetto a quella precedente alla terapia.

Questo significa poter dormire serenamente la notte, lavorare senza interruzioni, praticare sport con tranquillità, e studiare senza attacchi violenti. La quasi totalità di questi pazienti sono passati da una condizione di semi-invalidità e gravemente sofferenti a una performance di vita felice”.

“I farmaci biologici – aggiunge Pelaia – sono il risultato di una complessa elaborazione di anticorpi monoclonali che attaccano specifici bersagli che caratterizzano la progressione della malattia”.

Il prof. Pelaia è stato nominato per il biennio marzo 2018/ottobre 2019, Chest Global Governor for Italy” dal prestigioso “American College of ChestPhysicians”.

“Se ben prescritta – spiega poi il dottor Tupputi, consigliere nazionale della Società italiana di Pneumologia – e rispettando i criteri determinati dall’Aifa, la terapia biologica può determinare la riduzione di episodi di riacutizzazione annuale, la riduzione degli accessi al pronto soccorso e, ancora, la riduzione della terapia cortisonica (che a lungo andare scatena altre patologie come l’osteoporosi).

È naturale – conclude – che in questo modo si possa migliorare la qualità della vita del paziente e gli effetti collaterali”.

Obiettivo del seminario

L’obiettivo di questo seminario è la stabilità nella cronicità e al centro di tutto il dibattito, come da tradizione per i seminari a cura Tupputi, vi sarà ancora una volta il paziente.

“Spesso ci chiediamo se le persone siano in grado di comprendere il nostro linguaggio medico – riferisce il dottor Tupputi – ma altrettanto spesso ci dimentichiamo che dovremmo essere noi ad andare nella loro direzione.

Dovremmo essere noi a utilizzare un linguaggio quanto più semplice possibile affinché il paziente abbia fiducia in noi e soprattutto sia aderente alle terapie che somministriamo. Per questo motivo – prosegue Tupputi – e per illustrare alla comunità scientifica che esiste il bisogno di dialogare più efficacemente con le persone, abbiamo promosso un sondaggio, le cui domande erano volutamente semplici.

Così da avere un dato (e non una mera percezione) di cosa effettivamente la gente sa dei polmoni e delle patologie correlate”.

Cosa si intende per malattia cronica?, e hai mai sentito parlare di asma bronchiale o malattie da fumo?, erano alcune delle domande poste durante il sondaggio. Domande semplici che restituiscono dei dati da cui si evincerebbe la necessità di migliorare la comunicazione sanitaria.

Il sondaggio è stato rivolto a un migliaio di persone su base nazionale e ha interessato la fascia d’età compresa tra i 14 e i 90 anni.

I risultati e le statistiche costituiranno lo spunto di riflessione sul quale costruire il dibattito della giornata. Tra gli argomenti in discussione, infatti, ci sono gli aspetti clinici dell’asma non controllato, le dimensioni del problema asmatico grave, le strategie terapeutiche per trattare l’asma grave e la gestione del paziente.

La giornata di venerdì proseguirà con la discussione sulle sindromi rino-bronchiali, sulla giusta terapia per l’asma e il monitoraggio della patologia, e sull’opportunità del farmaco biologico nell’asma grave.

La prima giornata si concluderà con una sessione giovanile: saranno chiamati, infatti, a confronto gli specializzandi e gli esperti che discuteranno su esperienze cliniche e i progetti di ricerca.

La giornata di sabato si concentrerà sulla Bpco, sui danni dell’intervento farmacologico, sull’identikit del paziente, sulla gestione multidisciplinare nella patologie polmonari, sulle riacutizzazioni, sulla riabilitazione e sulla coesistenza della Bpco nel paziente fumatore (con particolare richiamo alla sigaretta elettronica e alla terapia nicotica); inoltre si affronterà il tema dell’insufficienza respiratoria e il tema della gestione del paziente a domicilio e nel fine vita (quest’ultimo, in particolare, vedrà anche il coinvolgimento dell’aspetto etico).

Un ulteriore tassello del seminario è l’aspetto medico-legale, con una discussione sulla legge Bianco-Gelli e sul contenzioso.

La domenica sarà dedicata interamente ai giovani con la fase laboratoriale.

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