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SCUOLE A SOVERATO, OGGI SI TORNA IN CLASSE


Scuola Primaria “Vicuna”

Decisione del sindaco Ernersto Francesco Alecci

di Franco POLITO

SOVERATO (CZ) –  9 DICEMBRE 2020 –  Riprendono oggi a Soverato le attività scolastiche in presenza. Riapriranno, quindi, le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e secondarie di primo grado.

«Una decisione sofferta e ponderata sull’attuale situazione pandemica nella nostra Città – commenta il sindaco Ernesto Francesco Alecci –  Firmare un’ordinanza contingibile e urgente, per procrastinare il rientro in classe, adducendo come motivazione le imminenti festività natalizie, come alcuni mi hanno suggerito, non sarebbe stato coerente alla luce dei contagi ad oggi presenti nella nostra comunità ed alle attività di prevenzione poste in campo».

Ad oggi a Soverato le persone positive ed in quarantena sono cinque.

Prima di dare il via libera con l’ordinanza, Alecci ha sentito l’Asp sull’imminente operatività dell’Usca (Unità Speciale Continuità Assistenziale), richiesta con forza dall’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito di Soverato ed ha preso ed ha preso atto dell’attivazione dell’infermiere scolastico dedicato agli alunni delle nostra Città.

Non solo, ma l’amministrazione comunale ha acquistato un numero adeguato di tamponi antigenici al fine di tracciare e circoscrivere con immediatezza eventuali casi di positività riconducibili alle scuole senza dimenticare che i plessi scolastici sono stati debitamente sanificati.

«Alla luce di tutto ciò  – aggiunge Alecci – si è quindi convenuta la riapertura.

Comprendo le preoccupazioni di alcuni genitori che in queste ore contestano la decisione assunta ma a loro voglio rivolgere un messaggio dicendo che tutto è stato fatto e continuerà ad essere fatto per garantire la massima tutela dei loro figli».

Le amministrazioni comunali sono chiamate ad assumersi grandi responsabilità rimanendo in prima linea attivando tutte le misure di prevenzione in loro potere, ma sarebbe un grosso errore trasferire solo su di esse il contenimento della pandemia che deve passare necessariamente dagli atteggiamenti che ognuno di noi manterrà quotidianamente nei prossimi mesi».

Poi conclude: «A preoccuparmi non sono le prossime due settimane di presenza a scuola ma ciò che potrà avvenire al rientro dalle vacanze natalizie durante le quali temo un comportamento più “leggero” da parte di chi festeggerà alla presenza di un numero eccessivo di parenti ed invitati, magari provenienti dalle zone più colpite del nostro Paese.

Invito quindi tutti, nessuno escluso, ad assumere un atteggiamento responsabile affinché questo brutto periodo possa passare il più velocemente possibile e si possa tornare presto alla normalità».

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