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SCONTRO FRA CLAN VIBONESI, CHIESTO GIUDIZIO PER 12


L’inchiesta e’ stata condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  5 OTTOBRE 2018 – Tentato omicidio aggravato dalle modalita’ mafiose, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, ricettazione, spari in luogo pubblico.

Questi i reati per i quali il gup distrettuale di Catanzaro ha rinviati a giudizio 12 imputati delle Preserre vibonesi coinvolti nel tentato omicidio di Giovanni Nesci e del fratello dodicenne affetto dalla sindrome di down.

Fatto di sangue avvenuto il 28 luglio dello scorso anno nell’ambito dello scontro fra le “famiglie” Inzillo e Nesci di Sorianello, a loro volta inserite e collegate alla faida in atto da anni sul territorio fra i clan Emanuele da un lato e Loielo dall’altro.

A giudizio dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia vanno i seguenti imputati: Viola Inzillo, Rosa Inzillo, Antonio Farina, Michele Nardo, Gaetano Muller, Vincenzo Cocciolo, Teresa Inzillo, Maria Rosaria Battaglia, Salvatore Emmanuele, Michele Ida’, Domenico Inzillo e Ferdinando Bartone, tutti di Sorianello e Gerocarne.

L’inchiesta e’ stata condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

 

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