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SCELTE D’AMORE


Non basta amare qualcuno da vicino, tenendolo per mano. O si ama sempre o non si ama mai

di Rossella NASSO

PRESERRE (CZ) –  14 FEBBRAIO 2020 –  Ogni persona prova amore per qualcosa, per qualcuno.

C’è chi si innamora di un prato pieno di fiori, chi trova la propria anima gemella, chi riversa tutto il suo amore su una figlia, una madre.

Certo è che chi conosce il vero amore, in qualche modo e chissà quale, trova un’idea di libertà e dunque di felicità.

Ogni anno il 14 febbraio si celebra la giornata dedicata agli innamorati, dunque l’amore non soltanto tra un uomo e una donna, ma in ogni sua forma e angolazione.

È amore quello tra omosessuali, tra eterosessuali, tra genitori e figli. Ma amare non vuol dire soltanto stare e vivere concretamente una persona, bensì essere rispettosi, leali, sinceri, lasciare liberi, anche amare da lontano.

Quale vero amore esistente non professa su questi grandi pilastri di vita? Ovviamente nessuno. Non basta amare qualcuno da vicino, tenendolo per mano.

O si ama sempre o non si ama mai. E ovviamente non bisogna festeggiare, gioire e prestare attenzioni solo nella comune festa di Cupido, ma tutti i giorni, facendo caso ai dettagli, ai gesti e alle parole.

Amare vuol dire anche lasciare liberi, perché effettivamente non si ama un fiore raccogliendolo e spezzandogli la vita, ma nutrendolo e facendolo fiorire sempre.

Così come per una bellissima rosa, anche le persone vanno lasciate libere di vivere, di essere, di andare. Non c’è amore vero che non lasci liberi.

A tutti gli innamorati, a tutte le persone che, anche se a malincuore, hanno lasciato libera la propria metà, amate sempre e forte, ma soprattutto amate nel tempo e nello spazio dei pensieri, lì vive e sopravvive l’amore. 

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