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SAPORI, LUOGHI E SAPERI: SQUILLACE SI RISCOPRE DESTINAZIONE TURISTICA GREEN

Riceviamo e pubblichiamo:

SQUILLACE (CZ) – 6 SETTEMBRE 2021 –  Progettare il rilancio turistico di un territorio è, senza dubbio, un’operazione stimolante specie se la sfida generata dalla tensione ed emozione per il raggiungimento del risultato atteso, si affronta attraverso una buona organizzazione.

Squillace, importante località turistica del catanzarese, per l’estate 2021 ha scelto di puntare su IDENTITA’ e proposte GREEN.

Vacanze post-covid

Come risaputo, una buona programmazione nasce sempre da una corretta analisi dei bisogni dei destinatari delle proposte da mettere in campo.   In questo caso, la programmazione turistica del 2021, cioè dell’annus horribilis, si è ritenuto dovesse tenere in debita considerazione i bisogni delle persone, dei vissuti e dalle emozioni, generate nei lunghi mesi di restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

In particolare, si è ritenuto di dare priorità ai seguenti bisogni: sicurezza; scoperta della natura e dell’enogastronomia del luogo; coinvolgimento in azioni di valorizzazione del territorio e recupero delle radici e delle tradizioni.

Pur di fronte ad una mappa articolata dei principali bisogni rilevati, la programmazione del comune di Squillace ha identificato nel termine TURISMO RIGENERANTE, il tratto distintivo ed unificante di un’offerta capace di rispondere alle necessità richiamate.

Il ritorno del treno

Il rispetto del territorio passa attraverso tanti servizi ed interventi. Fra questi si è ritenuto fondamentale inserire la riattivazione della fermata dei treni. Squillace dispone di una stazione ferroviaria rimasta inutilizzata da oltre 20 anni.

E’ stato avviato, fin dagli anni precedenti, un lavoro certosino, portato avanti dall’amministrazione comunale, di confronto e di sensibilizzazione con i competenti uffici delle ferrovie, nonché con i dirigenti della regione Calabria, la cui disponibilità è stata decisiva per il raggiungimento del risultato atteso. Il treno è, da sempre, icona classica del viaggio e di tutela del territorio. Per il comune sentire di questo periodo delle nostre esistenze, la riattivazione della fermata dei treni ha  avuto una grossa carica emotiva e, soprattutto, ha rappresentato un bel segnale di ripresa e di rilancio.

 La riscoperta dei luoghi

I territori in cui viviamo rappresentano delle vere miniere da esplorare e valorizzare. In relazione agli scopi assegnati alla programmazione turistica, si è ritenuto necessario proporre delle camminate ed escursioni in ambienti naturali, spesso non conosciuti.

Con la collaborazione dell’associazione sportiva “Calabriando”, ente esperto nella progettazione di percorsi di trekking e di turismo naturalistico, sono stati creati percorsi naturalistici che hanno interessato l’intero territorio della città di Squillace( borgo antico, campagna, marina).

La risposta dei turisti e della popolazione residente è stata a dir poco sorprendente. I commenti più frequenti si sono caratterizzati tra meraviglia per l’unicità e la bellezza dei luoghi e la soddisfazione per la condivisione di un’esperienza di un turismo sia salutare, quanto storico-culturale.

Ogni percorso, oltre ad offrire ai partecipanti ambienti naturali di rara bellezza, ha unito nel cammino le conoscenze di siti, quali i mulini ad acqua e strumenti di lavoro agricolo, che caratterizzano l’identità del territorio.

I percorsi sono stati altresì allietati da giovani musicisti che, con l’uso di strumenti tradizionali: chitarra battente, lira, fischietti e tamburelli, hanno creato un clima di gioiosa ed allegra condivisione di suoni e canti dei tempi passati.

Il richiamo dei sapori genuini

Scoprire un territorio, specie durante il periodo dedicato alla vacanza, significa anche poter gustare i sapori del posto. L’offerta messa in campo ha riguardato l’allestimento di un mercato settimanale per la vendita di prodotti dei contadini del luogo.

Con questa iniziativa si è ritenuto di stimolare l’adozione di coretti stili di alimentazione da parte delle persone e, nel contempo, dare ai produttori locali l’opportunità di entrare in contatto con una platea più ampia da quella tradizionale ed attivare nuove forme di promozione e commercializzazione delle loro produzioni.

Altra proposta messa in campo sono state le degustazioni itineranti.

Con il coinvolgimento della giovane azienda agricola Gentile di Squillace, sono creati ambienti per la degustazione, gratuita, di piatti e sapori unici realizzati, solo ed esclusivamente, con i prodotti del luogo. Tra questi il tradizionale piatto “pipi e patati” ma anche il meno noto piatto denominato “pitaciu”, gustosa pietanza composto da verdure ed ortaggi di stagione, formaggi del caseificio Dedoni di Squillace, vini e frutta varia del luogo.

Apprendere dall’esperienza

Con il nome   R-estate a Squillace è stata progettata una programmazione turistica di un territorio ricca di spunti e di prospettive che richiedono ulteriori approfondimenti, nuove sperimentazioni ed alleanze inedite.

Il percorso è  avviato ed il futuro non può che farci crescere per incrementare proposte di un turismo che abbia cura della salute delle persone e delle comunità.

Franco Caccia, Sociologo- Assessore alla programmazione e turismo del comune di Squillace