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SANTUARIO POLSI “ESCE” DALL’ISOLAMENTO


Luogo verrà collegato con SS.106 jonica. Investimento storico da 20 milioni

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  10 MAGGIO 2018 –  Sara’ realizzata la strada che collega il Santuario della Madonna di Polsi con la SS.106 jonica.

Lo comunica l’ufficio stampa della Giunta regionale che in una nota parla di “un intervento di portata storica per rompere l’isolamento del santuario, proposto dal presidente Mario Oliverio nella seduta del 22 dicembre 2017, presso il CIPE, e finanziato con circa 20 milioni di euro.

Un luogo da restituire – si legge – alla sacralita’ dei valori cristiani, lontano da volgari ambiguita’ e per il quale questa amministrazione regionale ha fortemente lavorato. Un gruppo di professionisti e’ gia’ al lavoro per redigere, in tempi brevi, lo studio di fattibilita’ e, nelle more della realizzazione del progetto, saranno realizzati interventi di sistemazione e manutenzione della attuale strada di collegamento”.

“Avevo assunto un impegno – ha detto Oliverio – con i fedeli e con il vescovo monsignor Francesco Oliva in occasione della mia visita al santuario, nei prossimi giorni tornero’ ad illustrarne la pratica e concreta programmazione”.

In occasione della sua partecipazione ai festeggiamenti conclusivi al Santuario di Polsi in onore della Santa Vergine della Montagna, si sottolinea, “portando il suo saluto alle autorita’ civili, politiche e religiose e ai tantissimi pellegrini provenienti da ogni parte della Calabria e oltre, il presidente della Giunta regionale disse, tra l’altro: “Il nostro impegno e’ quello di rendere accessibile questo luogo di fede perche’, attraverso questa opera, lanceremo al mondo un segnale concreto, che e’ quello di una Calabria che vuole cambiare e sta cambiando e nella quale non ci sono piu’ luoghi inaccessibili o difficilmente accessibili dove le organizzazioni ‘ndranghetistiche possano agire indisturbate.

Lo vogliamo fare anche perche’ la bellezza di questo santuario e le bellezze che lo circondano possano essere pienamente godute e fruite da tutti. Il santuario di Polsi, questo importante riferimento per i calabresi -concluse Oliverio- deve diventare il luogo da cui si sprigiona l’energia che deve spingerci a lavorare e ad impegnarci perche’ gli obiettivi di riscatto e di crescita si realizzino.

La Calabria e’ una terra che deve esprimere tutte le sue grandi potenzialita’ per consentire, innanzitutto, ai nostri giovani e alle nostre ragazze di costruire qui, nella loro terra, il loro futuro. Questo e’ l’impegno che oggi vogliamo assumere qui. Questa nostra terra ha urgente bisogno e necessita’ di lavorare in questa direzione.

Noi ci impegniamo a farlo, senza risparmio di lavoro, sacrifici ed energie”. A quelle affermazioni, oggi – e’ la conclusione – seguono i fatti. Un altro impegno viene mantenuto”.

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