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SANT’ANDREA APOSTOLO IONIO (CZ) – TARI, “RAGGIO DI SOLE”: «ANCORA UNA LEGNATA»


Gruppo di opposizione sottolinea «l’ostinazione della maggioranza a volere forzare le cose per favorire certe categorie»

di REDAZIONE

«“Ora comincian le dolenti note a farmisi sentire”. Si tratta della Tassa sui Rifiuti, attualmente detta Tari, che ha causato un avvio tempestoso dell’Amministrazione Arcobaleno, costretta più volte a correre ai ripari delle “patanfrane” combinate in sede di deliberazione, a causa sia di inesperienza sia dell’ostinazione a voler forzare le cose per favorire certe categorie di utenze, come abbiamo ampiamente dimostrato nei nostri manifesti informativi». Lo afferma in una nota il gruppo di opposizione in consiglio comunale “Raggio di Sole”.

«La cosa – aggiunge la nota –  si ripete a meno di un anno di distanza, con una sfacciataggine fuori dal comune, con la “c” minuscola, naturalmente. Vediamo di cosa si tratta. La tabella che segue indica il costo complessivo del servizio, e la sua ripartizione per utenze domestiche e non domestiche, sia in valore sia in percentuale. Segue un confronto percentuale con il 2015 e la differenza, in più ed in meno. COSTO DEL SERVIZIO 2016: € 385.071,00 UTENZA IMPORTO 2016 RIPARTIZIONE CARICO TRIBUTARIO 2016 RIPARTIZIONE CARICO TRIBUTARIO 2015 DIFFERENZA RIPARTIZIONE DOMESTICA € 211.789,05 55% 39,89% + 15,11% NON DOMESTICA € 173.281,95 45% 60,11% -15,11%»

«Come mai il costo è diminuito del 23,59%, da € 503.999,00 ad € 385.071,00? – si chiede la minoranza –   Presto detto: per merito dell’Amministrazione “Raggio di Sole” che ha fortemente voluto la raccolta differenziata e che è stata determinante per la stipula e la firma del contratto, avvenuta il 6 maggio 2015, circa un mese prima delle elezioni amministrative dell’anno scorso, quindi prima dell’insediamento dell’Arcobaleno. La cosa strana è che, nonostante la riduzione del costo del servizio, da € 503.999,00 ad € 385.071,00, le utenze domestiche, ovvero i comuni cittadini, devono pagare di più. In particolare, se avessero mantenuto la stessa ripartizione del 2014 (cioè quello dell’Amministrazione Raggio di Sole), le utenze domestiche avrebbero pagato € 58.184,23 in meno, pari al 15,11% del costo del servizio, o meglio a circa € 60 a contribuente…! Scusate se è poco».

«Ma chi sono gli utenti favoriti?  – domanda ancora “Raggio di Sole” – Indovinate! I soliti noti. Non certamente i comuni cittadini, cioè quelli che hanno sempre pagato puntualmente i tributi comunali. Peraltro senza mai lamentarsi o battere ciglio, anche quando li trovavano salati o fuori misura. Questa irragionevole ripartizione del tributo, punitiva per i contribuenti virtuosi e favorevole per i soliti “malpancisti”, è un dato ormai costante dell’Amministrazione Arcobaleno. Che va nel senso di premiare contribuenti il cui intento è ancora oggi, come lo è stato nel passato recente e remoto, quello di godere dei servizi comunali senza pagarne il conto, anche a rischio, verosimile e concreto, di portare il Comune a fallimento. Costoro, pur di non pagare i tributi dovuti, ricorrono annualmente alle commissioni tributarie o utilizzano altri espedienti, percorsi e canali dilatori, lasciando di fatto a secco le casse del Comune. È del tutto evidente che il tributo sgravato agli UTENTI MOROSI è stato caricato sugli UTENTI VIRTUOSI. Ma non sfugge a nessuno il fatto che, tutto sommato, si sta avverando quanto già si diceva in campagna elettorale. Ovvero, assurde promesse elettorali del Sindaco che portano ad alleggerire il carico tributario dei villaggi, con modifiche ai regolamenti comunali! È ciò che sta avvenendo senza scandalizzare nessuno con buona pace di tutti e soprattutto dell’equità fiscale verso i ceti più deboli della popolazione».

«Da qui il malumore crescente  – insistono gli oppositori- a partire da chi si è fidato della Lista Arcobaleno ed affidato ad essa. Noi non abbiamo motivo di gioire per la situazione incresciosa ed imbarazzante che si va creando. L’equità fiscale è stata un cardine della nostra azione – politica e amministrativa – e riteniamo che avrebbe dovuto esserlo anche per gli altri. Purtroppo riscontriamo che non è cosi perché c’è chi, al riguardo, la pensa diversamente da noi. Il che è più che legittimo ma non si venga a rivendicare come principio di equità quello di far pagare i più per favorire i meno. Qui di seguito si riporta la tabella comparativa delle tariffe riferite agli anni 2015 e 2016, delle utenze non domestiche. Dalla quale, ciascuno può trarre utile confronto. TABELLA COSTI UTENZE NON DOMESTICHE ATTIVITA’ ANNO 2015 ANNO 2016 Musei,scuole, associazioni e luoghi di culto € 11.668,89 € 6.068,78 Campeggi, distributori carburanti € 1.113,13 € 224,97 Stabilimenti balneari € 11.132.55 € 2.003,49 Alberghi con ristorante € 194.825,55 € 118.959,14 Alberghi senza ristorante € 5.525,21 € 22.166,27 Case di cura e riposo € 6.582,26 € 4.238,29 Uffici agenzie, studi professionali € 7.027,97 € 2.343,18 Negozi abbigliamento, calzature, librerie, cartolibrerie, ferr. € 14.907,12 € 4.924,68 Edicola, farmacia, tabaccheria, € 4.525,13 € 1.350,65 Carrozzeria, autofficina, elettrauto € 3.824,15 € 1.006,81 Attività artigianali € 2.695,58 € 782,30 Ristorante, trattoria, pizzeria € 30.307,91 € 3.177,28 Bar, pasticceria € 2.996,95 € 2.558,54 Supermercati, pane e pasta, macelleria, alimentari € 4.804,11 € 1.307,14 Ortofrutta, pescheria, fiori e piante € 796,89 € 1.692,41 lidi —————— € 750,76».

«Com’è evidente  – fa notare l’opposizione- alcune categorie di attività non domestiche sono state fortemente avvantaggiate rispetto ad altre, al contrario, penalizzate. In sostanza, per dare vantaggi sostanziosi a pochi (i soliti noti), si penalizza la maggior parte della popolazione, costretta a pagare un conto più salato. Dalla stessa, in particolare, si desume quanto segue: Riduzioni:  Stabilimenti balneari: riduzione del – 82,00%;  Alberghi con ristorante (villaggi): riduzione del – 40,00%;  Uffici agenzie, studi professionali: riduzione del – 66,65%;  Ristoranti, pizzerie e trattorie: riduzione del – 89,50%;  Supermercati, macellerie, alimentari: riduzione del – 72,79%; Aumenti:  Ortofrutta, pescheria fiori e piante: aumento del + 112,37%;  Alberghi senza ristorante: aumento del + 332,00%; A ciascuno il suo commento…!»

«Da ultimo una nota positiva – conclude “Raggio di Sole” – . In attesa di vedere l’avvio di lavori predisposti dall’attuale Amministrazione e pervenuti a finanziamento, siamo lieti di comunicare ai cittadini andreolesi che giovedì 5 maggio sono stati consegnati dalla Soprintendenza ai beni Artistici ed Archeologici della Calabria, all’impresa appaltatrice, i lavori di “Recupero e Valorizzazione della Chiesa di Campo”. Finanziamento di € 350.000,00 ottenuto dall’Amministrazione “Raggio di Sole”, avendolo seguito con caparbietà in tutte le sue fasi di sviluppo, a partire dal Convegno organizzato nell’autunno 2011, nell’ambito delle “Giornate Europee del Patrimonio Artistico Italiano”. Mentre si stanno concludendo i lavori relativi al dissesto idrogeologico dell’importo di € 900.000,00 – chiosa “Raggio di Sole” –  anch’essi ascrivibili alla precedente Amministrazione. Aspettiamo anche l’approvazione della messa in sicurezza della S.S. 106 (Bivio Mirarchi), frutto di una nostra “best practice”, lasciata con una definizione progettuale assai avanzata».

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