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SANT’AGAZIO, A SQUILLACE UNA FESTA SENZA FESTA


Per la prima volta patrono senza fedeli. Messa a porte chiuse ma in diretta social. Processione silenziosa per le vie della città

Articolo e foto di  Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

SQUILLACE (CZ) – 10 MAGGIO 2020 –  Una festa senza festa, ma non meno sentita quella celebrata giovedì 7 maggio in onore di Sant’Agazio, patrono di Squillace e dell’arcidiocesi. Per l’emergenza sanitaria, la messa in cattedrale è stata celebrata a porte chiuse e in diretta sui social, così come le funzioni della novena di preparazione alla festa.

Con il celebrante, padre Piero Puglisi, hanno partecipato il parroco don Enzo Iezzi e i monsignori Raffaele Facciolo e Giuseppe Megna, presente il  sindaco Pasquale Muccari, che, accompagnato dagli uomini della polizia locale, a nome della comunità locale ha offerto il cero votivo e proclamato la preghiera per ottenere la protezione del santo.

Nel pomeriggio la statua di Sant’Agazio, accompagnata dal parroco e dal sindaco, senza la partecipazione dei fedeli se non da balconi e finestre, è stata portata con un’automobile, per la prima volta, in giro per il paese e nelle frazioni.

Nell’omelia, padre Puglisi ha evidenziato che «la vera e più genuina devozione a Sant’Agazio consiste nell’impegno ad imitare, a conformarci per quanto è possibile, a fare nostri lo stile, l’atteggiamento, il coraggio e l’audacia del santo martire».

 «Oggi – ha proseguito – possiamo parlare di martirio bianco, visto che non ci è chiesto, almeno in questa parte del mondo, l’effusione del sangue, il dono della vita fisica, ma sempre di martirio si tratta.

 Il santo martire Agazio diventa per noi un maestro».

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