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SANTA CATERINA DELLO JONIO (CZ) – SORPRESO MENTRE TENTAVA ACCENDEVA FUOCO, CONVALIDATO ARRESTO


Giovanni Russo al termine dell’udienza, disposto il rinvio a giudizio, è stato rimesso in libertà

di REDAZIONE 

SANTA CATERINA DELLO JONIO (CZ) – Come si apprende da una nota della Regione Carabinieri Forestale Calabria, si è tenuta oggi l’udienza di convalida dell’arresto in flagranza, eseguito il 17 settembre, di Giovanni Russo di S. Caterina dello Jonio responsabile di incendio boschivo doloso.

Al termine dell’udienza, con la convalida dell’arresto, e disposto il rinvio a giudizio, è stato rimesso in libertà.

L’uomo era stato arrestato in flagranza di reato nel pomeriggio del 17 settembre dai Carabinieri forestali della stazione di Davoli, in località Lonzo del comune di S. Caterina, durante uno dei numerosi servizi effettuati in questa stagione.

In particolare, i militari, partendo dall’analisi dei dati e degli incendi verificatesi nel periodo, oltre a effettuare i rilievi e gli accertamenti sugli incendi recenti verificatesi in zona, hanno individuato in lontananza del fumo e, procedendo ed avvicinandosi con la massima discrezione possibile, hanno individuato Russo intento ad appiccare il fuoco tramite numerosi mucchietti erba secca (ne sono stati contati almeno 6) lungo un impluvio tra due versanti, in modo tale che il fuoco si potesse propagare con la maggiore velocità ed estensione possibile.

Si è proceduto quindi a bloccare l’incendiario, e nel contempo, è stato richiesto l’intervento anche di una autobotte del servizio antincendi della Regione Calabria, che riusciva a domare le fiamme poco prima che le stesse raggiungessero un bosco costituito da querce e da macchia mediterranea.

Dalla perquisizione effettuata al soggetto è stato rinvenuto e sequestrato l’accendino utilizzato per appiccare l’incendio, nonché della sostanza stupefacente, verosimilmente per uso personale.

Verosimilmente la motivazione che ha spinto il soggetto ad appiccare l’incendio è riconducibile alla propria attività agro-pastorale.  

Di particolare rilievo il contesto ambientale in cui il soggetto ha innescato l’incendio, costituito da un’area con folta vegetazione erbacea e arbustiva, ad elevatissima suscettibilità a bruciare, su terreni impervi e con pendenza tale da favorire, con l’eliminazione della vegetazione boschiva, i successivi fenomeni di erosione molto temuti dopo il passaggio del fuoco.

Anche se le condizioni climatiche attuali hanno consentito una attenuazione del fenomeno, continuano comunque senza sosta le attività di repressione e di contrasto dei Carabinieri forestali, finalizzati sia alla repressione di ulteriori incendi, sia per completare le indagini e i rilievi tecnici su tutti gli incendi boschivi di questa terribile stagione estiva.

Infatti, l’arresto effettuato partendo dalla prosecuzione degli accertamenti degli incendi verificatesi nella zona, ha consentito di individuare in flagranza un nuovo tentativo di incendio.

Oltre alla repressione in flagranza, una particolare attenzione viene dedicata dall’Arma ai rilievi, la perimetrazione di ogni singolo incendio occorso e alla sua sovrapposizione catastale, che può costituire, accanto alle finalità prettamente investigative e di polizia giudiziaria, un efficace supporto all’attuazione delle limitazioni e dei vincoli previsti dalla legge sugli incendi boschivi, in materia di taglio dei boschi, di esercizio della caccia e del pascolo, e della modifica della destinazione d’uso dei terreni percorsi dal fuoco.

 

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