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SANTA BARBARA E NATALE, AMARONI RISCOPRE GLI AUTENTICI VALORI DELLE FESTE


Parrocchia lancia il concorso “Un presepe … in famiglia” mentre oggi è festa in onore della patrona

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) –  4 DICEMBRE 2020 –  Rivisitazione e rafforzamento delle antiche tradizioni religiose.

Ognuno di noi ha i propri must. Quelli di don Roberto Corapi, parroco ad Amaroni dai primi di luglio scorso, vanno nella direzione di riportare a galla i preziosi tesori delle usanza nostrane.

Lo ha fatto a Stalettì, durante i suoi primi 17 anni di sacerdozio. Lo sta facendo, adesso, nella “Cittadina del Miele”. 

Con il Natale alle porte e la pandemia da Coronavirus che continua a mordere in tutte le latitudini, il suggerimento del giovane sacerdote è di prediligere il senso autentico della nascita di Cristo.

Va da sé che, nell’ambito delle attività del “Catechismo – Oratorio 2020/ 2021”, è nata l’idea del concorso “Presepe … in famiglia”, dedicato a bambini e ragazzi della parrocchia di Santa Barbara Vergine e Martire.

«Oltre a luci, addobbi e festoni –  sottolineano  don Roberto e i catechisti –  riscopriamo la gioia di fare in casa il Presepe, vero simbolo del Natale».

Per incentivare l’impegno, che di sicuro non avrà bisogno di stimoli particolari, c’è la “promessa – premio” che le foto dei presepi realizzati nelle famiglie saranno pubblicati sulla pagina Facebook della parrocchia.

A proposito di tradizioni: oggi Amaroni festeggia la patrona Santa Barbara.

L’emergenza sanitaria ha imposto solo i riti religiosi che, però, non contemplano la processione per le vie cittadine.

Dopo la novena iniziata lo scorso 25 novembre e terminata ieri con i Vespri e  la litania in onore alla Santa, al mattino spazio alla solenne celebrazione eucaristica con l’offerta del cero votivo da parte del sindaco Luigi Ruggiero e dell’amministrazione comunale.

Nel pomeriggio, invece, santa messa e benedizione della comunità con la Reliquia.

Santa Barbara è la patrona del paese perché protesse in epoca antica la gente da lampi e tuoni e da un secondo terribile temporale che minacciava in maniera distruttiva la comunità.

Oltre al 4 dicembre, come previsto dal calendario liturgico, è festeggiata con solennità anche il 31 luglio ed il 1° agosto.

In questo periodo per l’inclemenza del tempo non poteva aver luogo la processione, i festeggiamenti, serali in piazza ed i fuochi d’ artificio.

Pertanto si decise, nel 1952, di spostare la data della festa dal 4 dicembre al 31 luglio e 1° agosto di ogni anno, tenuto conto della stagione estiva, che consentiva anche un numeroso afflusso di fedeli forestieri.

La festa estiva, inoltre, è motivo d’incontro di tutti gli amaronesi che rientrano, dall’estero, ove lavorano. 

Non solo Santa Barbara, oggi: su iniziativa della civica amministrazione, Amaroni “Si illumina con favole di luce”.

«Accendiamo il Natale – annunciano sindaco e amministratori -, tutti insieme ora più che mai, idealmente uniti sotto “l’albero della speranza”».

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