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SANITÀ, LA “RABBIA” DI ZOLEO CONTRO SPIRLÌ


Francesco Zoleo

Il segretario regionale della Dc: “I calabresi hanno il diritto di sapere, dove sono finiti i soldi inviati per la costruzione dei centri covid”

di Salvatore CONDITO

CATANZARO –  12 NOVEMBRE 2020 –  I principi dell’etica e moralità devono essere al centro di un politico.

Questa la sintesi di un intervento del Segretario regionale della Democrazia Cristiana Franco Zoleo.

Un’analisi che nasce dalla visione degli ultimi fatti che hanno caratterizzato le  nomine in Consiglio regionale ormai sciolto per la prematura scomparsa del Presidente della Regione Jole Santelli.

Un fiume in piena ma molta rabbia quella del Segretario Zoleo che ha rilevato: ” Le ultime nomine del Consiglio regionale, fanno emergere in maniera plastica come la politica si stia allontanando dai reali bisogni dei cittadini, che oggi vivono il dramma del Covid di una pandemia che ha portato disperazione e disagio economico”.

“ Oggi più che mai- ha proseguito Zoleo –  assistiamo a una spartizione di nomine e privilegi che sono un vero schiaffo ai calabresi, sono amareggiato con il Presidente Nino Spirli per la vicenda delle dimissioni di Minoli da Commissario della Calabria Film Commission,  mentre per mancanze gestionali siamo caduti in zona rossa”.

Sul piano  della situazione sanitaria il Segretario regionale della Democrazia  Cristiana, non ha dubbi né remore, sul piano politico ha rilevato come la Lega ha abbandonato al suo destino questa terra nelle sue eccellenze vedi L’Ospedale di Lamezia Terme.

Un affondo anche al dimissionario Commissario Cotticelli  che  nei suoi interventi televisivi non ha saputo dare spiegazioni chiare e precise sul piano Covid ma soprattutto sul mancato potenziamento dei posti letto per le terapie intensive.

“I calabresi -ha affondato –Zoleo hanno il diritto di sapere, dove sono finiti i soldi inviati per la costruzione dei centri covid, come sia possibile sia ancora oggi Asp commissariate per infiltrazioni mafiose come Reggio Calabria manca di bilanci certi, come sia finita la vicenda della Fondazione Campanella a Germaneto”.

 Parole di speranza per la proposta di nominare Gino Strada come commissario della sanità, definendolo un vero e proprio missionario, mentre il Presidente Spirli, perdendo il senso della carica  usa un linguaggio offensivo e privo di senso della realtà.

“Tristezza e mancanza di uomini politici- ha rilevato Franco Zoleo, abbiamo nella nostra Calabria figure nella chiesa come il Vescovo di Cassano Mons. Savino che con coraggio ha definito questa terra Zona rossa dalla vergogna, ma abbiamo anche altri esempi di altruismo come il cardiochirurgo Romeo che ha accettato di lavorare gratis per aiutare la Calabria sul piano del potenziamento delle terapie intensive”.

Finendo lo stesso segretario della Democrazia Cristiana, ha auspicato una stagione nuova per questa terra, in cui i calabresi sappiano alzare la testa e individuare le mele marce da quelle buone, isolando personaggi di basso profilo e impegnati solo al proprio tornaconto di creare recinti di potere e prevaricazioni sui deboli.

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