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SANITÀ CALABRIA, PARENTELA E D’IPPOLITO CHIEDONO UN TAVOLO GOVERNATIVO


“Situazione pesantissima, come confermano ultime perquisizioni della Guardia di Finanza”

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  9 MARZO 2021 –  «La sanità calabrese è nel pieno di una crisi senza precedenti, come confermano le perquisizioni che su mandato della Procura guidata da Nicola Gratteri la Guardia di Finanza sta eseguendo negli ospedali di Catanzaro e in uffici dell’Asp di Cosenza a proposito di procedure amministrative per l’acquisto di beni e sevizi».

Lo affermano, in una nota, i deputati M5S Paolo Parentela e Giuseppe d’Ippolito, che aggiungono: «Ci sono troppi elementi che allarmano: bilanci nebulosi e non approvati, dirigenti interdetti, appetiti criminali, aziende sciolte per infiltrazioni, pesanti lungaggini nel settore regionale Autorizzazioni e Accreditamenti e peraltro nuovi possibili casi di clientele e di affari di funzionari pubblici insieme a privati.

Ce n’è abbastanza per indurre il governo nazionale ad intervenire in maniera ancora più decisa sulla gestione, l’organizzazione, la contabilità e gli acquisti riguardanti la sanità pubblica della Calabria».

«Con forza – sottolineano i parlamentari del Movimento 5 Stelle – chiediamo al ministro della Salute, Roberto Speranza, e al ministro dell’Economia, Daniele Franco, di promuovere un Tavolo tecnico e politico sulla sanità calabrese, in quanto, soprattutto con l’impennata dei contagi e il blocco delle attività ospedaliere ordinarie, la Calabria rischia effetti devastanti sul piano della tutela della salute».

«A riguardo – concludono Parentela e D’Ippolito – avvieremo a stretto giro le necessarie interlocuzioni, nell’interesse dei malati e di tutti i cittadini calabresi».

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