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SANITÀ, ABRAMO: «AVERE IL CORAGGIO DI DENUNCIARE LE COSE CHE NON VANNO»


Il presidente della Provincia alla seduta del consiglio comunale di Girifalco che ha conferito la cittadinanza onoraria alla scienziata Amalia Cecilia Bruni

di REDAZIONE

GIRIFALCO (CZ) –  5 MARZO 2019 –  “Nella sanità calabrese ci sono eccellenze che riescono ad emergere a livello internazionale e questo è un aspetto di assoluta importanza”.

Lo ha affermato il presidente della Provincia Sergio Abramo in occasione della seduta del Consiglio comunale di Girifalco in cui è stata conferita la cittadinanza onoraria alla scienziata Amalia Cecilia Bruni.

“C’è un motivo su tutti – ha detto Abramo – per cui questa circostanza mi rende particolarmente malinconico e allo stesso tempo speranzoso e riguarda gli ultimi anni della vita di mia mamma, trascorsi a combattere con la terribile malattia di Alzheimer, che è l’ambito in cui la professoressa Bruni ha raggiunto i risultati più importanti che mi auguro servano a rendere meno cupa la vita di chi si ammala.

Il tema della sanità, purtroppo, sta mortificando la nostra regione perché si continua a fare brutta politica quando si scelgono primari che non hanno grandi capacità professionali e  quando ascoltiamo nei tg notizie che descrivono la Calabria come l’ultima delle regioni dal punto di vista sanitario.

Ringrazio il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Girifalco per avermi invitato a partecipare al conferimento di questa onorificenza perché è un atto che dimostra cosa si può realizzare nella propria vita dal punto di vista professionale e dà stimoli a una regione che stenta a crescere.

Credo che dobbiamo fare molto di più. Dobbiamo avere il coraggio di denunciare le cose che non vanno ed essere in grado di proporre progetti realizzabili. Le persone con talento ci sono, bisogna solo saperle scegliere. La sanità è l’industria più importante della nostra terra, rappresenta il 65% del bilancio regionale”.

“Siamo stanchi – ha concluso – di portare i nostri concittadini fuori per curarsi. Dobbiamo rimboccarci le maniche e fare proposte concrete perché nessuno ci darà una mano se non riusciremo a camminare sulle nostre gambe.

Sono onorato di aver fatto la conoscenza della dottoressa Bruni e spero di avere, a breve, un confronto con lei perché abbiamo bisogno di avere le idee chiare su come organizzare meglio il nostro lavoro.

Sono orgoglioso che nella nostra terra ci sia un personaggio come lei che porta in alto il nome della Calabria”.

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