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SAN VITO, UNA MERAVIGLIA RESTITUITA ALLA COMUNITÀ


Riaperta al culto la chiesa matrice sorta sullo storico fondale degli “Aurunci”

di REDAZIONE 

SAN VITO SULLO IONIO (CZ) – 18 DICEMBRE 2018 –  E’ stata riaperta al culto, dopo due anni di lavori di restauro la Chiesa di San Vito Martire in San Vito sullo Ionio, sorta sul fondale dello storico lago “Aurunci”, verso la fine del primo millennio.

Nonostante la rilatinizzazione, operata dal Normanno Ruggero (1061), sotto il Pontificato di Urbano II, la Chiesa parrocchiale di San Vito sullo Ionio, fu quasi completamente distrutta dai movimenti tellurici che hanno devastato la terra calabra. Il più violento, che fece perdere ogni documentazione, è quello del novembre 1659 ma riuscì a resistere a quelli del 1743, 1744 e 1785. Nel 1947, le scosse telluriche scrollarono dalla cuspide del timpano del frontespizio una statua cinquecentesca raffigurante San Pietro.

Successivamente, le diverse occasioni, mobilitazioni di popolo, intervento della Cassa Sacra e dell’Amministrazione Comunale, resero possibile la sopravvivenza della Parrocchia fino al 1971, anno in cui si terminò il suo ultimo restauro segnato dall’apposizione sulla torre campanaria di San Raffele, protettore delle insidie.

Ad oggi la chiesa risultava essere depreziata nella sua bellezza, il debole manto di copertura in eternit ha fatto sì che le acque meteoriche filtrassero e causassero enormi danni ad affreschi, cornici ed elementi decorativi.

L’intervento in progetto, realizzato dalla Rogu Costruzioni, mirava al risanamento conservativo ed al recupero dell’intero organismo edilizio esistente.

Risolto quindi il problema dell’infiltrazione di umidità con il completo rifacimento dell’imponente tetto, si è provveduto al rifacimento degli intonaci interni ed esterni, ivi compreso il ritocco ed il recupero degli affreschi e dei particolari decorativi presenti in particolar modo nel transetto; l’intervento è stato completato col rifacimento dell’impianto elettrico.

Il restauro è stato curato dai tecnici Francesca Savari (per ciò che concerne il restauro architettonico ed artistico) e Antonio Lagani (per la parte strutturale).

Il Parroco, pro tempore, Don Roberto Ghamo ha concelebrato la solenne cerimonia assieme a Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Bertolone, ringraziandolo per il contributo assegnatogli e dopo aver ringraziato anche i fedeli che con le loro offerte hanno reso possibile il completamento, ha passato la parola al Sindaco Alessandro Doria, il quale ha regalato alla parrocchia una targa marmorea per sigillare nella memoria del tempo questa meraviglia restituita alla sua comunità. 

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