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SAN VITO SULLO IONIO (CZ) – ANGELA NAPOLI TRA “ANTIMAFIA DEI FATTI” E NAVI DEI VELENI


Sulle presunte scorie radioattive nei fondali calabresi, ex vice presidente Commissione parlamentare Antimafia ha parlato di “segreti di Stato”

di Francesco PUNGITORE

SAN VITO SULLO IONIO (CZ) – 28 NOVEMBRE 2016 – “Sulle navi dei veleni qualcosa blocca l’accertamento reale dei fatti”.

 Lo ha dichiarato l’on. Angela Napoli presentando, a San Vito sullo Ionio, il suo libro “L’antimafia dei fatti”. Una iniziativa promossa dall’associazione “Risveglio Ideale” e dalla locale amministrazione comunale. L’ex vice presidente della Commissione parlamentare Antimafia ha parlato, senza mezzi termini, di “segreti di Stato” commentando il riavvio recente delle indagini sulle presunte scorie radioattive affondate al largo delle coste calabresi.

 “Sinceramente – ha affermato – non vedo la volontà politica di arrivare alla verità. E, con tutto il rispetto, non credo che l’Arpacal sia la risposta al problema. Su questa vicenda vi sono interessi evidenti che superano i nostri confini nazionali, come ho denunciato io stessa, per anni e in tutte le sedi, sia in Parlamento che a livello euromediterraneo”.

 La Napoli ha ricordato sia le testimonianze del boss “pentito” Carmine Schiavone, morto poco prima di deporre di fronte al Procuratore capo di Reggio Calabria, che la tragica scomparsa della giornalista Ilaria Alpi. Negli ultimi mesi di vita, Schiavone stava collaborando con la Dda di Reggio Calabria, fornendo, in base alle sue conoscenze, informazioni sullo smaltimento dei rifiuti tossici in Calabria. Nell’ottobre del 1997, Schiavone fu ascoltato dalla “Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse”.

 In quell’occasione, alla domanda del Presidente di Commissione Scalia (“Non ha mai sentito parlare di traffici di rifiuti con le navi?”), Schiavone rispose: “So che c’erano navi e che qualcuna è stata affondata nel Mediterraneo, però sono ricordi sbiaditi. Ricordo che una volta si parlò di una nave che portava rifiuti speciali e tossici, scorie nucleari, che venne affondata sulle coste tra la Calabria e la Campania”.

 Non è mancato un accenno alla misteriosa vicenda dell’ufficiale di marina Natale De Grazia, “vicinissimo ad arrivare alla verità”, e morto in circostanze mai del tutto chiarite. Nonostante questo “muro” impenetrabile, però, “abbiamo il dovere di non stare zitti” ha ribadito Angela Napoli.

 L’argomento è stato uno dei tanti trattati nel corso della partecipata manifestazione che si è svolta a San Vito presso la sala consiliare della “Filanda”. Hanno introdotto i lavori i saluti del sindaco, Sandro Doria, e del cofondatore di “Risveglio Ideale”, Mario Muzzì. La studentessa universitaria Marzia Sanzo, la dirigente scolastica Rita Elia, e il giornalista Orfeo Notaristefano hanno anticipato i temi del libro prima delle conclusioni affidate all’on. Napoli.

 Nel corso del suo intervento, l’ex parlamentare ha anche toccato le questioni della sanità, definendo “allucinante e vergognoso” il preannunciato ritorno in sella della politica al posto dei commissari di nomina ministeriale.

 

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