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SAN VITO SULLO IONIO (CZ) – Trasporti, la Calabria “non si muove” da 30 anni


Melia, Doria e Fedele

Melia, Doria e Fedele

Della situazione dei collegamenti calabresi se ne è discusso con l’assessore regionale Luigi Fedele, il direttore di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, il direttore regionale di Trenitalia Francesco Costantino, il sindaco di San Vito Alessandro Doria e il presidente dell’associazione Ferrovie in Calabria Roberto Galati

 Fonte: articolo di Dario Macrì   (Il Quotidiano del Sud, in precedenza denominato Il Quotidiano della Calabria)

 SAN VITO SULLO IONIO (CZ) – 18 AGOSTO 2014 – Il sistema dei trasporti è una delle maggiori criticità della nostra regione. La rete ferroviaria in particolare soffre di annosi problemi irrisolti, anche perché il Governo o Trenitalia non investono in questo settore in Calabria da almeno 30 anni.

 Emblematica è la situazione della linea ionica: non elettrificata, ad un solo binario e percorsa da mezzi inquinanti ed obsoleti. Di tutto ciò e non solo si discusso a San Vito, in una piazza gremita di cittadini, con l’assessore regionale Luigi Fedele, il direttore di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, il direttore regionale di Trenitalia Francesco Costantino, il sindaco di San Vito Alessandro Doria e il presidente dell’associazione Ferrovie in Calabria Roberto Galati.

 Gli ospiti sono stati opportunamente sollecitati, oltre che dal pubblico, dai giornalisti Franco Brancatella (organizzatore dell’evento) e Pietro Melia. L’assessore Fedele è partito da un assunto: questo esecutivo della Regione si è assunto l’onere di salvare Ferrovie della Calabria, con grande coraggio, investendo 80 milioni di euro. Anche se, la stessa azienda dei trasporti, vantava dei crediti verso il medesimo Ente. Ma il concetto che Fedele ha voluto ribadire è che le ferrovie in Calabria non sono scomparse, anche se urgono nuove infrastrutture.

 San Vito è uno di quei luoghi in cui dal punto di vista dei trasporti c’è stata un’involuzione nel corso dei decenni. Da Soverato a Chiaravalle, infatti, fino al 1969 esisteva una littorina che collegava la costa con i paesi dell’interno, fra i quali, per l’appunto, San Vito. Ora i trasporti interni sono stati tutti trasferiti su gomma, anche se essendo tortuose le strade dell’entroterra, i collegamenti sono farraginosi e non del tutto efficienti.

 E’ emerso anche questo durante il dibattito in piazza, che ha visto l’assessore Fedele ribattere colpo su colpo alle sollecitazioni provenienti da pubblico e giornalisti. Di contro, Pedà e Costantino, nicchiavano. «Tutto il sistema trasporti dell’area metropolitana di Catanzaro sarà rivoluzionato dopo l’apertura della cittadella regionale – ha sostenuto Fedele – mentre per quel che riguarda la linea Catanzaro Lido – Lamezia si sta discutendo sulle modalità d’intervento, poiché se bisogna agire è necessario farlo rendendola molto più rapida, elettrificandola e prolungandola fino all’aeroporto».

 D’altronde, mancano i fondi. Mentre, come detto, gli investimenti indispensabili per garantire questo servizio pubblico sono cospicui. La Regione ha già un mandato d’acquisto per nuovi treni con i fondi comunitari. Nel frattempo, come suggeriva l’esperto Galati, si potrebbe rendere più efficiente l’attuale rete di trasporti interni su gomma, evitando sovrapposizioni e rendendola complementare con quella ferroviaria esistente.

 

 

 

 

 

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