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SAN VITO SULLO IONIO (CZ) – IL FUTURO PASSA DALL’AGRICOLTURA TECNOLOGICA


San Vito sullo Ionio, il municipio

Giunta comunale ha aderito all’Associazione “Crisea” per favorire lo sviluppo delle filiere produttive e le tecnologie agroalimentari

di Franco POLITO

SAN VITO SULLO IONIO (CZ) –  21 FEBBRAIO 2018 –  La giunta comunale, presieduta dal sindaco Alessandro Doria, ha deliberato di  aderire all’Associazione “Crisea – Centro di Ricerca e Studi Avanzati per l’Innovazione Rurale Condoleo”.

Approvato, dunque, lo statuto dell’associazione e conferito al sindaco il mandato per procedere all’adozione delle iniziative ritenute utili alla prosecuzione ed allo sviluppo dei rapporti tra il  sodalizio di ricerca che ha sede a Belcastro, nel Catanzarese.

A Doria ed agli assessori sono piaciuti gli scopi perseguiti da “Crisea”. Il principale consiste nel promuovere e realizzare la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura in tutte le sue connessioni con le altre filiere produttive, con particolare riguardo ai temi della qualità delle produzioni e alla sostenibilità delle tecniche e tecnologie agroalimentari.

Tra l’altro, le attività di innovazione e ricerca sono finalizzate alla crescita economica, sociale e culturale degli addetti alle filiere produttive, nonché allo sviluppo del sistema agro-alimentare, con particolare riferimento alle interconnessioni del settore primario con l’ambiente e in armonia con l’esigenza di tutela e valorizzazione dei territori.  

«Le finalità perseguite dall’associazione – dicono dalla Giunta –  destano l’interesse di questa Amministrazione in quanto promuovono lo sviluppo di iniziative comuni, lo scambio di informazioni ed esperienze nonché ricerche, indagini, studi, programmi di collaborazione con organismi nazionali ed internazionali nei settori della ricerca e dello sviluppo, scambio di risorse professionali con altri centri qualificati italiani ed esteri, incubatori di impresa tematici connessi alla ricerca applicata e allo sviluppo sperimentale, ed altre iniziative legate allo sviluppo del territorio e del mondo del lavoro e delle imprese».

Per la loro realizzazione il Centro, oltre che avvalendosi delle proprie strutture, può partecipare ai bandi per il finanziamento di progetti di ricerca, emanati da Soggetti pubblici o privati; stipulare accordi, convenzioni o contratti con enti, istituti pubblici e privati dotati di personalità giuridica; gestire centri e aziende sperimentali, con particolare riferimento a quelle già operanti sul territorio regionale.

E inoltre, promuovere lo sviluppo e l’incremento di reti di ricerca interregionali ed internazionali, per incardinare la propria attività in un contesto tecnico-scientifico di alto profilo ed amplificare gli effetti di ricaduta del trasferimento tecnologico sulle filiere agroalimentari regionali.

E ancora, realizzare, sia all’interno della propria sede, sia sul territorio calabrese, programmi di ricerca, innovazione, sviluppo e trasferimento tecnologico a carattere regionale, nazionale e internazionale; sviluppare materiali vegetali innovativi e tecniche di produzione sostenibili, atti a favorire il miglioramento qualitativo della produzione agricola calabrese, anche in funzione e a supporto della valorizzazione dei prodotti del territorio regionale. 

Infine, porre in essere tutti gli atti e le operazioni occorrenti che non le siano precluse dalla legge e dallo Statuto, comprese le partecipazioni societarie, le acquisizioni di quote e ogni altra attività ausiliaria, accessoria, strumentale utile al perseguimento dei propri scopi.

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