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SAN VITO SULLO IONIO (CZ) – Il Consiglio vota compatto, sì alla riduzione dell’Imu


San Vito sullo Ionio, il municipio

San Vito sullo Ionio, il municipio

Il consesso ha approvato pure le aliquote Tasi e il Piano finanziario Tari

di Francesco Lulissiano

SAN VITO SULL IONIO (CZ) – 17 SETTEMBRE 2014 – L’unico scossone è venuto dall’annuncio del presidente dell’assise, Giuseppe Magisano, di aderire al Nuovo Centro Destra prediligendo la posizione politica del senatore Piero Aiello.

Per il resto quello di qualche giorno addietro è stato un consiglio comunale di totale unità d’intenti tra maggioranza e opposizione. Il Consiglio, infatti, all’unanimità ha approvato il Regolamento comunale per l’applicazione dell’Imposta Unica Comunale (Iuc), la nuova tassa comunale comprensiva di Imu, Tari e Tasi. Dopo aver dato atto dell’entrata in vigore del Regolamento dal 1° gennaio 2014, l’assise ha delegato il responsabile del servizio tributi a trasmettere copia della delibera e del regolamento al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Dal Regolamento alle aliquote il passo è stato breve. Tutti d’accordo per quelle riguardanti l’Imu che ha subito delle riduzioni venendo incontro alle esigenze delle popolazione in un periodo particolarmente delicato per le finanze familiari. <<Per le abitazioni principali e le relative pertinenze accatastate nelle categorie A/1-A/8 e A/9,– ha spiegato il sindaco Alessandro Doria – l’aliquota è stata ridotta allo 0,40 per cento. Per i fabbricati produttivi di categoria “D”, invece, per le aree fabbricabili e tutti gli altri fabbricati, l’aliquota è pari allo 0,76>>.

Il consesso, tra l’altro, ha subordinato l’utilizzo delle agevolazioni concesse dalle legge ad apposita comunicazione da presentare entro il termine di versamento della prima rata dell’anno d’imposta per il quale si chiede l’applicazione dell’agevolazione ed ha, altresì, stabilito, che dall’imposta dovuta per l’abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze si detraggono 200 euro rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.

Unanimità di voto pure per le aliquote Tasi. Per l’abitazione principale e per quelle assimilate per legge, non soggette ad Imu, si applica il 2,00 per mille; per i fabbricati rurali ad uso strumentale, l’uno per mille; per le altre abitazioni – immobili di categoria catastale A e C, le abitazioni assegnate dagli Aterp, le unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero permanente, a condizione che non risulti locata e per le aree fabbricabili il due per per mille. Mentre per l’ unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata, i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati l’aliquota è dell’uno per mille

“Sì, unanime, infine, al Piano finanziario Tari e alle relative tariffe. 

 

 

 

 

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