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SAN GIUSEPPE, AD AMARONI LA TRADIZIONE VA OLTRE


Una "Processione dei Panuzzedha"

Al via oggi il triduo che culminerà nella festa di venerdì prossimo. Cancellata la processione dei “Panuzzedha”, occhi puntati sui riti religiosi con la benedizione dei bambini e dei papà

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) –  16 MARZO 2021 –  San Giuseppe, festa dei grandi e dei piccoli. Festa del papà di Gesù e di tutti i papà.

Nella “Cittadina del miele” è ricorrenza che sa coniugare fede e costume.

E se vero che le tradizioni vanno fatte fermentare, ad Amaroni la festa di San Giuseppe è ricorrenza che va oltre. Con il 2021, poi, dichiarato “Anno Giuseppino” da Papa Francesco, le sfumature della devozione assumono colori più brillanti.

Il parroco don Roberto Corapi, profondo delle tradizioni, ha riportato alla luce un’antica statua del Santo. Ripulita a dovere, ora è in parrocchia accanto alla Lampada di San Giuseppe che arde notte e giorno.

E non importa se il virus ha nuovamente cancellato l’usanza della processione dei “Panuzzedha e San Giuseppe”.  Il pathos per una delle usanze più risalenti del posto, rivivrà lo stesso.

Il rito, prettamente riservato ai fanciulli, andava in scena all’alba del 19 marzo di ogni anno al grido di “nda fhacistuvu Panuzzedha?” (Ne avete fatto panini?).

Stuoli di bambini festanti percorrevano le vie del paese alla ricerca delle case dei devoti illuminate.

Là ricevevano i “Panuzzedha”, le tipiche pagnotte di acqua e farina, preparate dalle famiglie in segno di culto per il Santo.

Raccolti in grandi cesti, i panini venivano benedetti dal parroco nella messa solenne del pomeriggio e distribuiti ai fedeli.

L’incedere della pandemia quest’anno ha “concesso” solo questo. Ma il momento della benedizione sarà ugualmente carico di significati. Non fosse altro perché viaggerà assieme a quella dei papà e dei bambini.

L’usanza della processione dei “Panuzzedha” risale al periodo in cui il giorno di San Giuseppe le famiglie baronali del luogo distribuivano cibo e viveri ai poveri.

Ed è anche con questo spirito che don Roberto oggi pomeriggio inaugurerà il Triduo.

Le funzioni, che saranno celebrate nella chiesa di Santa Barbara Vergine e Martire nel pieno rispetto delle norme anti – Covid, prevedono la recita del Rosario e delle Litanie al Santo, la messa, il canto del Magnificat e (giovedì) la Via Crucis animata.

Per domani, inoltre, è attesa la catechesi su San Giuseppe ispirata alla Lettera Apostolica “Patris Cord” vergata da Papa Francesco in occasione del 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale Patrono della Chiesa Universale.

Il giorno della festa, venerdì 19, si comincia alle 8. Prima il Rosario, poi le Litanie e la Messa dell’Aurora in ricordo dei papà defunti.

Nel pomeriggio (cancellata anche la processione dell’effige del Santo per le vie cittadine) messa solenne (in diretta Facebook sulla pagina della Parrocchia)  con la benedizione dei papà e dei bambini. Chiusura con la distribuzione alle famiglie dei “Panuzzeddha” benedetti.

Ma non è finita qui.

Il parroco e i suoi collaboratori hanno pensato a una novità: in omaggio alle celebrazioni per l’Anno Giuseppenino sulla pagina Facebook  “Parrocchia Santa Barbara Amaroni” sarà visitabile la mostra online sulla figura di San Giuseppe.

E che devozione sia. 

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