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SACRILEGIO AL SANTUARIO DI CHIARAVALLE CENTRALE, RUBATA LA CORONA DELLA VERGINE


L’episodio potrebbe essere stato perpetrato domenica scorsa, anche se è difficile stabilirlo con certezza visto che il santuario è sprovvisto di occhi elettronici. Indagini dei CC

di REDAZIONE 

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  6 GIUGNO 2020 –  Furto sacrilego nel santuario Madonna della Pietra.

Ignoti hanno rubato la Corona che ornava la statua della Madonna della Candelora.

A scoprire l’accaduto è stato il parroco don Roberto Celia.

Il religioso non ha saputo farsi una ragione di quanto accaduto.

Di sicuro il gesto va a colpire l’intera comunità religiosa e in particolare la parrocchia della Madonna della Pietra.

La statua della Madonna della Candelora, dopo riti dello scorso 2 febbraio, era stata portata dalla chiesa matrice di Piazza Dante al santuario della Madonna della Pietra di contrada Foresta dove domenica, nel rispetto della misure restrittive imposte dal Covid  – 19, il parroco celebra messa.

Si tratta di uno dei più importanti luoghi di culto della città anche se solo la domenica resta aperto ai fedeli per  tutto il giorno.

Da quanto appreso, l’episodio potrebbe essere stato perpetrato domenica scorsa, anche se è difficile stabilirlo con certezza visto che il santuario è sprovvisto di occhi elettronici.

Senza telecamere sarà difficile anche il lavoro dei carabinieri. Probabilmente ad agire potrebbe essere stata una solo sola persona  che è entrata nel santuario quando non c’erano fedeli.

È bastato salire su una sedia e staccare la Corona dalla testa della statua della Madonna della Candelora per poi dileguarsi, senza destare alcun sospetto, nella zona di Foresta dove nelle vicinanze insiste il parco giochi per bambini e a un tiro di schioppo lo stadio comunale.

Il furto potrebbe essere stato portato a segno dopo la messa prima della chiusura serale della chiesa, anche se la scoperta è arrivata con qualche giorno di ritardo.

Difficile capire quali siano state le reali intenzioni del malvivente.

Il parroco, colloquiando con il comandante la stazione cittadina dei carabinieri, Giovanni Falsanise, ha parlato di «Corona che non ha un gran valore, né artistico,  e tantomeno materiale ma ha un preciso valore spirituale.

«Anche se avesse non avesse avuto un valore in denaro – ha sottolineato il sacerdote –  rubare è sempre un peccato grave.

Mi dispiace per la persona che ha compiuto il gesto che ha delle conseguenze per la comunità.

Fino a quando non verranno installate le telecamere di sicurezza, la chiesa rimarrà aperta solo durante le celebrazioni delle funzioni religiose.

Preghiamo per la conversione chi si è macchiato di questo peccato, in modo che possa pentirsi e restituire la Corona.

Potremmo ricomprarla più bella e più grande, ma non sarebbe la stessa cosa». 

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