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S.ANDREA JONIO (CZ) – RAGGIO DI SOLE: «UN FANTASMA SI AGGIRA NELLE STANZE DEI BOTTONI E LE STELLE STANNO A GUARDARE»


Riceviamo e pubblichiamo nota del gruppo consiliare di minoranza “Raggio di Sole”

SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO JONIO (CZ) – 19 FEBBRAIO 2017 – «Chi ci legge conosce le vicissitudini che la Giunta “Raggio di Sole” ha subito per aver assunto, alla luce del sole, un componente la propria lista elettorale, non eletto, al posto della dimissionaria responsabile del Servizio di segreteria. Una penosa vicenda non ancora conclusa che ha già avuto i suoi costi, non solo in termini economici, ma anche per la turbativa che ha comportato all’interno dell’Amministrazione, perché vissuta come minaccia incombente, per l’intera durata del mandato ed oltre.

Tutto merito esclusivo di “Primavera andreolese” che, per soddisfare la propria sete di rivincita, querelava l’intera Giunta, dimenticando quanti dipendenti comunali aveva al suo servizio, per averli assunti al Municipio in anni precedenti, non senza qualche forzatura di troppo. Fatti, ormai, entrati nella storia paesana.

Ciò premesso, veniamo al dunque. Si da il caso che, da plurimi mesi (si dice almeno da ottobre), si aggira tra gli Uffici e nelle stanze dei bottoni del nostro Comune, un “impiegato fantasma” che, pur non risultando presente da nessuna parte e su nessun atto, collabora con le strutture del Comune in modo anonimo e continuo, trattando carte e pratiche, magari scottanti, alla chetichella ma con il pieno sostegno e consenso degli Amministratori e dei Dirigenti comunali che, addirittura, utilizzerebbero il suo lavoro.

Alla faccia della trasparenza, della riservatezza e delle disposizioni di cui al d.lgs.196/2003 vigente in materia. A parte le responsabilità insite in questa operazione, a dir poco malsana, a nostro avviso degna dell’attenzione dell’Autorità di Cantone, una prima domanda viene spontanea: ma “l’impiegato fantasma” lavora a titolo gratuito ed in caso contrario, chi lo paga? È una domanda tutt’altro che retorica che meriterebbe seriamente una risposta di chiarezza, anche per smentire quanto si sussurra al riguardo. L’episodio appena raccontato fa emergere con evidenza un modo di fare che conferma tutti i nostri pesanti giudizi (e non pregiudizi), di approssimazione e superficialità verso questa Amministrazione.

È il meno che si possa dire per episodi del genere, che si protraggono impunemente ormai da mesi, forse convinti di non dover rendere conto a nessuno. Ma tutti i nodi vengono al pettine e questo non si sottrae alla regola. I due episodi citati, per nulla confrontabili, danno luogo a criteri di valutazione dei fatti che possiamo definire dei due pesi e due misure. Quelli che ci riguardano direttamente, verso cui siamo portati a vederli con clemenza, e quelli che riguardano gli altri, verso cui non sappiamo resistere alla tentazione di condannarli a prescindere.

Ma i fatti sono fatti e rimangono tali indipendentemente del nostro metro di giudizio. Spetta ad altri il compito di valutarli e stendere, eventualmente, la lista di quelli buoni e di quelli cattivi. Quello che abbiamo qui presentato è sicuramente un fatto abnorme in se, ma lo è ancor di più perché sottaciuto, se non nascosto, da chi avrebbe il dovere e l’obbligo di fare rispettare le regole che, ovviamente, devono valere per tutti, quindi anche per l’Amministrazione Arcobaleno.

E qui tutte le regole, a partire da quelle sindacali, per arrivare a quelle previdenziali, della sicurezza e della riservatezza, sono state maldestramente calpestate e violate. E le stelle, stanno a guardare? Così sembra o fanno intendere. Ma è proprio cosi? Noi, come la cittadinanza più attenta, aspettiamo risposte al riguardo. Ma risposte pertinenti e di merito, non le soliste scusanti fatte dai non so, non mi ricordo.

Vogliamo fatti e circostanze che giustificano quanto qui esposto. Tanti auguri per tutto».

Gruppo Consiliare “Raggio di Sole”

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