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“RIVIVIAMO SQUILLACE” SI “CONGEDA DAI CITTADINI


Gruppo opposizione dopo vicende legate a commissariamento Comune ha tracciato bilancio in una riunione ad hoc

Articolo e foto di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

SQUILLACE (CZ)  – 9 SETTEMBRE 2018 – Nella prossima consiliatura determinante sarà la squadra che andrà ad amministrare il Comune di Squillace.

Ne sono convinti i tre consiglieri comunali del gruppo “Riviviamo Squillace”, che negli ultimi quattro anni hanno ricoperto il ruolo di opposizione all’amministrazione guidata da Pasquale Muccari.

Esperienza che si è conclusa anzitempo per le note vicende che hanno portato verso la sospensione del consiglio comunale e al commissariamento dell’ente. Il consiglio, infatti, convocato nelle scorse settimane dopo la diffida del prefetto, non è riuscito ad approvare il riequilibrio del bilancio dell’anno corrente.

Il gruppo di “Riviamo Squillace”, guidato da Franco Scicchitano e composto anche da Vittorio Froio e Aldo Zofrea, al termine di una riunione convocata per fare il punto della situazione, ha voluto congedarsi dai cittadini, parlando, comunque, di «esperienza esaltante e gratificante, di lealtà e coesione, onorando fino in fondo il nostro mandato, offrendo spesso sponde di collaborazione e proponendo idee e soluzioni».

Secondo Scicchitano Froio e Zofrea, dopo il fallimento dell’amministrazione Muccari e il conseguente commissariamento dell’ente, è nota a tutti la gravità della situazione in cui versa il comune, specie dal punto di vista economico e finanziario, con incognite sul futuro amministrativo e gestionale.

«Non è questione – rilevano i tre – di chi si candida a fare il sindaco, ma prioritaria dovrà essere la cosiddetta squadra, in cui dovranno prevalere la voglia di mettersi in gioco e la necessità di assumersi responsabilità in forma singola e collettiva».

Il problema è legato anche al fatto che molti dei dirigenti e dei dipendenti comunali sono sulla via del pensionamento e non è escluso che prossimamente il comune resti sguarnito delle figure professionali in grado di sopperire alla concreta gestione dei servizi.

E’ molto probabile che i futuri amministratori, in carenza d’organico, saranno chiamati a svolgere concretamente i singoli servizi comunali.

«Il nostro ragionamento – concludono i tre ormai ex consiglieri – non è orientato a fare terrorismo psicologico, ma è una base da cui partire per ipotesi di nuovi impegni». 

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