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“RIPARTI CALABRIA”, DALLA REGIONE 120 MILIONI PER IMPRESE E LAVORATORI


Conferenza stampa del presidente Jole Santelli: presentate misure per affrontare l’emergenza coronavirus già lanciato nelle scorse settimane dalla Giunta calabrese

di REDAZIONE 

CATANZARO –  7 MAGGIO 2020 –  Si chiamano “Riapri Calabria” e “Lavora in Calabria”, e sono due bonus, cioè due misure per complessivi 120 milioni di euro per consentire al tessuto economico e produttivo e ai lavoratori della regione di fronteggiare la crisi determinata dal lockdown.

A presentarle è stato, questa mattina, il presidente della Giunta regionale, Jole Santelli, in una conferenza stampa nella sede della Regione alla quale hanno partecipato anche il vicepresidente dell’esecutivo, Nino Spirlì, e gli assessori regionali al Lavoro e allo Sviluppo economico, Fausto Orsomarso, e all’Agricoltura e Welfare, Gianluca Gallo.

Le due misure rientrano nel programma più complessivo chiamato “Riparti Calabria”, pari a 150 milioni di euro, programma di interventi per affrontare l’emergenza coronavirus già lanciato nelle scorse settimane dalla Giunta calabrese.

Nel dettaglio, è stato spiegato in conferenza stampa, la misura “Riapri Calabria” prevede uno stanziamento di 40 milioni, di cui 20 milioni a fondo perduto, finalizzato a sostenere piccoli imprenditori e partite Iva nella fase emergenziale, in particolare microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi: il bonus sarà concesso nella forma di un contributo a fondo perduto una tantum pari a 2mila euro per ciascuna impresa richiedente. Sulla misura sono previsti interventi pari a 20mila bonus sull’intero territorio regionale, seguendo l’ordine cronologico delle istanze pervenute alla Regione: l’erogazione sarà realizzata da Arcea.

Questo bando sarà in pre-informazione già da oggi, ha reso noto Santelli. La seconda misura, “Lavora in Calabria” prevede uno stanziamento di 80 milioni, rivolti a microimprese e pmi artigiane, commerciali e industriali e di servizi per sostenerle nella riapertura post lockdown: il bonus è concesso nella forma di un contributo all’occupazione in ragione di 250-350 euro per ogni addetto in forza lavoro moltiplicato per un fattore di correzione, in sostanza – ha specificato Santelli – “su tre dipendenti uno lo paga la Regione”.
Saranno erogati circa 300mila voucher occupazionali sull’intero territorio regionale, seguendo l’ordine cronologico delle richieste pervenute: l’erogazione sarà curata da Fincalabra.

La misura “Lavora Calabria” punta in particolare – ha osservato Santelli – a “rappresentare uno stimolo alla riapertura dell’attività, invitando un’impresa a riattivarsi secondo uno schema preesistente all’emergenza Covid 19 in termini organizzativi e occupazionali”. Dopo un breve video introduttivo, accompagnato dalla versione di “A mano a mano” di Rino Gaetano, la Santelli ha spiegato la filosofia delle due misure: “Rischiamo di ammalarci seriamente in termini sociali ed economici.

La Regione ha il dovere di dare risposte, perché adesso dobbiamo reimmaginare la Calabria. E noi interveniamo con questi interventi che sono assistenza, non assistenzialismo. Certo, questi interventi non sono ancora esaustivi per tutte le esigenze, ma sono solo il primo step del progetto della regione Calabria”.

Santelli ha rilevato che “queste misure sono in gran parte a fondo perduto, non è termine molto bello ma dobbiamo farci capire dalla gente, e poi secondo noi la prima risposta è questa perché così i fondi arrivano direttamente nelle tasche dei calabresi”.

Il vicepresidente Nino Spirlì ha spiegato che non saranno aiuti “a pioggia” e che il pacchetto di interventi è stato concordato con i rappresentanti delle categorie.

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