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RILIEVI CORTE CONTI PIANO REGIONALE ANTI-COVID, IL COMMENTO DI SAPIA


Il deputato di L’alternativa c’è: “Ritardi mostruosi, chi ha sbagliato paghi di tasca propria”

di REDAZIONE 

CATANZARO –  7 GIUGNO 2021 –  «La Corte dei Conti ha certificato che in Calabria il Piano anti-Covid ha un ritardo mostruoso, il che è una vergogna».

È quanto afferma il deputato Francesco Sapia, di L’alternativa c’è, che spiega: «Nel maggio 2020, il governo Conte aveva stanziato quasi un miliardo e mezzo per potenziare l’assistenza ospedaliera in tutta Italia, a fronte della richiesta di 711 milioni, da parte delle Regioni, per incrementare i posti letto disponibili nei reparti Covid.

Ad oggi, la Calabria è riuscita ad attivare solo 16 posti di terapia intensiva sui 134 previsti e appena 11 posti di semintensiva. Inoltre la Calabria non è riuscita a portare a termine nessuno dei 18 progetti di adeguamento dei Pronto soccorso. Ancora, delle 9 nuove ambulanze acquistate ne sono arrivate solo 3». «Si tratta – continua il deputato – di un autentico disastro.

Se la Calabria avesse concretizzato, ci saremmo risparmiati anche i danni economici causati dalle chiusure, determinate dall’inadeguatezza dei servizi sanitari.

Ricordo ancora le imbarazzanti dichiarazioni televisive dell’ex commissario Cotticelli sul Piano anti-Covid e rammento una mia interrogazione del 17 dicembre scorso, a seguito della quale il ministero della Salute precisò che il soggetto attuatore per le attività anti-Covid era lo stesso commissario alla Sanità regionale».

«Mi fa infuriare – conclude Sapia – che i sanitari calabresi abbiano dovuto fronteggiare il Covid senza mezzi e con turni massacranti, peraltro senza ricevere l’indennità prevista. Ora chi ha sbagliato deve pagare di tasca propria».

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