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RILANCIO TURISTICO ED AMBIENTALE, PRESENTATO A CHIARAVALLE CENTRALE IL PROGETTO “LE MONTAGNE DEL SOLE”


Iniziativa del Gal Serre Calabresi. Obiettivo dare lustro ad un’area della Calabria dalla bellezza unica e di forte valenza

di REDAZIONE

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  La creazione e valorizzazione di una nuova destinazione turistica, sostenibile e slow nel territorio delle Serre e Preserre Calabresi è l’obiettivo del progetto “Le Montagne del Sole” promosso, quale ente capofila dal Gal Serre Calabresi e finanziato dal Ministero del Turismo, nell’ambito della misura “Montagna Italia” del Piano Sviluppo e Coesione.

Di circa un 1,8 milioni di euro è il contributo che corona il lavoro di un partenariato composto, assieme al Gal Serre Calabresi,  quali soggetti proponenti da: Sognare Insieme Viaggi, Sharrylandsrl società benefit, Aps Guide delle Serre Onlus, Aps Trekking Stilaro, Hotel Città del Sole, Associazione Aopt Riviera e Borghi degli Angeli e l’Associazione italiana Sommelier Calabria; da soggetti pubblici riferibili alla montagna quali: Unione dei Comuni del Versante Ionico (Cz), Comune di Serra San Bruno (Vv), Comune di Stilo (Rc);  da enti esponenziali dei cittadini attivi, quali: Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), Wwf Provincia di Vibo Valentia Vallata dello Stilaro e International Federation of Business and Professional Women (Ibpw International).

Le caratteristiche di questo nuovo prodotto turistico sono state illustrate in conferenza stampa.

Si tratta di un progetto che andrà ad incidere: su un territorio che va oltre l’ambito del Gal che già vanta circa 28 comuni a vocazione montana, su un territorio unico di forte valenza ambientale per la sua biodiversità, per la presenza di aree protette e zone speciali di conservazione, su un’area posizionata tra l’Aspromonte e la Sila, in uno dei punti più stretti della Calabria e d’Italia, dalle cui montagne si può godere della vista sia dello Ionio che del Tirreno.

Un territorio ancora connotato da un’atmosfera di grande spiritualità, per la presenza della Certosa di Serra San Bruno, dalla presenza di aree archeologiche, delle antiche testimonianze di un passato industriale, rappresentato dalle ferriere di Mongiana, per realtà quasi scomparse, come il lavoro dei carbonai.

Si vuole «trasformare un valore potenziale – ha spiegato il presidente del Gal Serre Calabresi, Marziale Battaglia – in un fattore di competitività, in un momento particolarmente propizio in cui la Calabria suscita attenzione ed interesse. Essere riusciti a mettere assieme pubblico e privato, imprese, operatori turistici ed enti no profit indica che il tempo è maturo, che c’è un cambio culturale che negli anni è mancato».

La nuova meta turistica intende essere strumento di valorizzazione e integrazione di tutte le risorse agricole, enogastronomiche, paesaggistiche, storiche e culturali, il che comporta in un’ottica di attrattività lo sviluppo qualitativo di beni e servizi esistenti e la produzione di beni e servizi aggiuntivi, che rispondano a diversi target di visitatori, ponendo attenzione e priorità alla fruizione da parte di soggetti fragili, «poiché l’accessibilità è trasversale a tutti i tipi di turismo» ha osservato Fernanda Cerrato, esperta del settore,  consulente Cei (Conferenza Episcopale Italiana)  e già docente presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale (sez. San Luigi) di Napoli, che nei prossimi giorni, nell’ambito del medesimo progetto,  terrà un corso rivolti ad operatori del territorio, presso la sede del Parco regionale delle Serre.

Si vuole ancora favorire e promuovere un turismo sostenibile, lento, esperienziale, in cui il “turista” diventi “viaggiatore” e “cittadino temporaneo” ed entri in una relazione di qualità con le comunità locali. «Mettere insieme tutto ciò che abbiamo scritto è la vera sfida» ha osservato Angela Donato di Sognare Insieme Viaggi, che ha evidenziato il grande lavoro di squadra e di condivisione di esperienze per la redazione del progetto.

Un nuovo concetto di turismo, entro il quale la comunità, nella sua autenticità, ha osservato il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, assume un ruolo centrale nell’attrarre ed accogliere un turismo di nicchia e di qualità.

Tra le azioni che saranno intraprese: la creazione di un Centro di coordinamento e gestione del progetto, attività d’informazione, comunicazione e promozione, percorsi di formazione per accrescere la capacità di accoglienza, digitalizzazione del patrimonio naturalistico e culturale e realizzazione di un hub territoriale con strumenti digitali integrati per la tutela, valorizzazione e promozione dei borghi di montagna e del paesaggio rurale e la promozione dell’offerta turistica, percorsi di mobilità dolce ed esperienziale, recupero delle infrastrutture storiche caratterizzanti il paesaggio montano e rurale per la realizzazione di itinerari di mobilità sostenibile (cicloturismo e trekking),  percorsi del gusto e  la creazione di hotspot in punti strategici a servizio della smartelectricmobility.

Si prevede ancora la definizione del Piano turistico strategico territoriale, con relativo marchio d’area e disciplinari per valorizzare l’identità e la riconoscibilità del territorio.

«Le iniziative intervengono, rafforzandone l’azione, nelle linee di intervento di altri progetti, come tasselli di un mosaico – ha osservato il direttore del Gal, Gregorio Muzzì – che si intersecano per creare un disegno perfetto».

Tra questi: il costituendo distretto turistico “Riviera e borghi degli Angeli”, di cui è capofila l’Unione dei Comuni del Versante Ionico; la programmazione di sviluppo rurale del Gal Serre Calabresi, che ha già attivato sinergie con partner europei (Ungheria, Grecia, Spagna, Francia), la strategia dell’area interna Versante Ionico-Serre, di cui è capofila il Comune di Serra San Bruno,  il potenziamento di percorsi ciclabili lungo la Ciclovia dei Parchi della Calabria, la strategia del recupero e valorizzazione dei centri storici dei comuni di Pazzano e Stilo, finanziati dal Bando Borghi (Ministero Cultura), la strategia della green community proposta ed approvata dal bando Pnnr per l’area interna del versante Jonico Serre, capofila il comune di Serra San Bruno.

Diverse le voci che sono intervenute, ancora, nel corso della conferenza stampa e che hanno illustrato nei molteplici aspetti la valenza e la portata dell’intero progetto: Luigi Alberton  e Maria Cristina Leardini diSharryland, Giorgio Pascolo, presidente dell’Associazione Guide delle Serre  e componente dell’Associazione Trekking Stilaro, Francesco Passarelli, operatore turistico,   Antonio Fusco, presidente regionale dell’Associazione italiana Sommelier, Francesco Leto, presidente Associazione “Riviera e Borghi degli Angeli”, Giorgio Antonio Tropeano, sindaco di Stilo e don Orazio Galati, rettore del Santuario Maria Santissima delle Grazie di Torre di Ruggiero.

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