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RIFLESSIONE DELL’EPIFANIA: DALLA PAROLA ALLA VITA


Meditazione con  le parole di san Josemaría Escrivà de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei

A cura di don Roberto CORAPI (Arciprete ad Amaroni)

AMARONI (CZ) –  6 GENNAIO 2022 –  Carissimi tutti  nel Signore, in questo giorno solenne dell’ Epifania voglio offrirvi una bella meditazione con  le parole di San Josemaría Escrivà de Balaguer, fondatore dell’Opus dei.

Vi ricordo di pregare per me in questo tempo di prova e per tutte le persone colpite come me dal Covid 19.

Non molto tempo fa, ho avuto occasione di ammirare un rilievo in marmo che rappresentava l’adorazione dei Magi al Dio Bambino. Gli facevano corona altri rilievi raffiguranti quattro angeli, ognuno con un simbolo: un diadema, il mondo coronato dalla croce, una spada, uno scettro.

In questo modo plastico, utilizzando segni ben noti, si è voluto illustrare l’avvenimento che oggi commemoriamo: alcuni sapienti — la tradizione dice che erano dei re — si prostrano davanti a un Bambino, dopo aver domandato a Gerusalemme: Dov’è il re dei giudei che è nato?

Anch’io, spinto da questa domanda, contemplo ora Gesù adagiato in una mangiatoia, cioè in un posto adatto solo agli animali.

Dove sono, Signore, la tua regalità, il diadema, la spada, lo scettro? Gli appartengono, ma non ne fa uso; regna avvolto in fasce. È un re che appare a noi inerme, indifeso; un piccolo bambino. Come non ricordare le parole dell’Apostolo: Spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo?

Il Signore nostro si è incarnato per manifestarci la volontà del Padre, e ci ammaestra fin dalla culla. Gesù ci cerca — con vocazione che è vocazione alla santità — affinché assieme a Lui portiamo a compimento la Redenzione.

Ascoltiamo il suo primo insegnamento: dobbiamo correre di meno cercando non il trionfo sul nostro prossimo, ma su noi stessi. A imitazione di Cristo, dobbiamo annullarci e metterci al servizio degli altri, per condurli a Dio.

Dov’è il re? Dove cercarlo se non là dove vuole regnare, cioè nel cuore, nel tuo cuore? Per questo si fa bambino: chi non ama infatti una piccola creatura? Dov’è allora il re, il Cristo che lo Spirito Santo cerca di formare nella nostra anima?

Non può essere di certo nella superbia che ci separa da Dio, non nella mancanza di carità che ci isola.

Lì Cristo non c’è; lì l’uomo resta solo.

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