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RIFLESSIONE DELLA DOMENICA: DALLA PAROLA ALLA VITA


XXII domenica del tempo ordinario: “Quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato”

 A cura di don Roberto CORAPI (Arciprete ad Amaroni)

 AMARONI (CZ)   – 28 AGOSTO 2022  –  Carissimi, la liturgia di oggi offre una chiave di lettura che può apparire sorprendente: l’umiltà è espressione dell’amore autentico, è via che consente di esercitare la carità.

 Essere umili (non sforzarsi di apparire tali!) rende amabili agli occhi di Dio e degli uomini (I lettura, Siracide); permette di amare a propria volta il Signore e i fratelli con gratuità e pienezza; libera dalla superbia, il vizio antico insinuato dal nemico che, inducendo a voler essere come Dio, ha incrinato l’originaria amicizia con il Creatore (cfr. Genesi 3); restituisce la libertà dei figli «resi perfetti» in Gesù, «mediatore dell’Alleanza Nuova», «primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli» (II lettura, Ebrei), che riconoscono i doni ricevuti dal Padre e li impiegano con ricchezza e fecondità, senza sentirsene proprietari né pensare di esserne gli artefici.

 Solo con questo atteggiamento possiamo accogliere con verità il posto assegnatoci dallo Sposo (cfr. Vangelo), sia esso il primo o l’ultimo, e costruire come Maria, «umile e alta più che creatura».

 Gesù ci insegna, così, ad amare il nostro ultimo posto (che sia l’incomprensione in famiglia o sul lavoro, una malattia, il fallimento di un progetto, una palese ingiustizia sofferta e offerta per Amore) e a perseverare nello stare con Lui proprio mentre siamo in quel posto, sapendo che proprio lì Egli ci ama in modo speciale.

 Ancora una volta, vi esorto ad essere sempre umili, così ci vuole Gesù.

 Buona domenica e Cristo Regniiii.

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