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RIFLESSIONE DELLA DOMENICA: DALLA PAROLA ALLA VITA


Dalla trentatreesima domenica del Tempo Ordinario: “State svegli, vigilanti”

a cura di don Roberto CORAPI (Arciprete ad Amaroni)

AMARONI (CZ) –  14 NOVEMBRE 2021 –  In questa domenica il Signore  Gesù ci invita ad essere vigilanti.

Dal fico imparato la lezione. Gesù ci invita ad osservare la natura e ad imparare qualche cosa anche dal ciclo della vegetazione.

Gesù ha osservato che il primo albero a mettere i fiori quando fa ancora freddo è il mandorlo mentre il fico è l’ultima pianta a germogliare in primavera, quando mette i germogli e spuntano le foglie ,si sa che ormai è arrivato il caldo.

Gesù ci dice di essere saggi nella nostra vita per imparare a capire che il Signore è vicino.

Carissimi il signore è alla porta del nostro cuore ,bussa e aspetta ,aspetta che gli apriamo, se non gli apriamo resta fuori e sarebbe un peccato tenerlo fuori, se invece entra ,cambia in meglio la nostra vita.

In una  società oggi come la nostra secolarizzata ,in questa società come amo definirla dell’ipermercato, dove l’uomo mangia, mangia, mangia, mangia, beve, beve, beve, beve, lavora, lavora, lavora, lavora e poi …..

In questa società in cui si vede solo l’aspetto fisico e materiale, noi credenti abbiamo la capacità di andare oltre, sappiamo vedere la presenza del signore nella nostra vita e accorgerci che proprio quella è la pienezza della nostra gioia.

Nel Vangelo di oggi Gesù dice che la storia dei popoli e quella dei singoli hanno un fine è una meta da raggiungere: l’incontro definitivo con il signore .

E allora  non mi resta che dire a tutti voi a tutti noi:

Stiamo svegli non dormiamo, oggi siamo assaliti da un sonno spirituale, stiamo svegli vi prego, leggiamo i segni di Dio che opera nella nostra vita e camminiamo secondo la sua volontà .

E come essere vigilanti oggi?

Con una vita di grazia, ritornando alla scuola del Vangelo amando i poveri e servendo Dio nel prossimo.

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