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RIFIUTI, PRIME FALLE ANCHE NELLE PRESERRE

I problemi di conferimento dei rifiuti all’impianto di Alli sta mettendo in seria difficoltà l’espletamento del servizio. Intanto dalla Regione arriva una nuova ordinanza

 di Franco POLITO

 PRESERRE (CZ) –  8 SETTEMBRE 2019 – Non è ancora emergenza ma poco ci manca. 

I problemi di conferimento dei rifiuti all’impianto di Alli sta mettendo in seria difficoltà l’espletamento del servizio. E i Comuni calabresi cominciano ad andare “in apnea”. 

Si respira ancora, il soffio comincia a essere affannosi un po’ ovunque.  Anche nelle Preserre Catanzaresi emergono diverse lacune. Oggi solo lacune, domani non si sa. 

A cominciare da Amaroni, dove mercoledì scorso non è stata effettuata la raccolta differenziata ed il sindaco Luigi Ruggiero si è visto costretto ad annunciare l’emissione di un ulteriore  avviso «per comunicare il giorno in cui verrà recuperata».

Non senza la “preghiera” ai cittadini «di non esporre le buste dei rifiuti e condividere al massimo le indicazioni fornite». 

Stessa musica dalle parti di Gasperina. «Ieri  – si apprende dall’amministrazione comunale del sindaco Gregorio Gallello – non è stato  possibile attivare il servizio di raccolta per come previsto da calendario».

 È andata bene ai residenti nelle frazioni marine. «Viste le piccole quantità – concludono gli amministratori gasperinesi –  il servizio ha funzionato regolarmente».

 Dove non funziona integralmente, invece, affiorano ripercussioni su alcune “tradizioni” cittadine.

 Vedasi Soverato: il sindaco Ernesto Francesco Alecci ha vergato un’ordinanza con cui ha “cancellato” il mercatino settimanale di venerdì scorso.

 Il provvedimento, che ha riguardato il settore alimentare e non alimentare, si è reso necessario «per evitare  – si legge nell’ordinanza –  che le vie della città interessate dal mercato settimanale vengano sommerse dai rifiuti di ogni genere, vanificando tutti gli sforzi collegati all’avvio del nuovo processo di raccolta rifiuti recentemente avviato, con grave pregiudizio per la salute e la sicurezza pubblica».

Sulla stessa lunghezza d’onda la situazione a Petrizzi. Ieri l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Mazza ha sospeso il servizio porta a porta invitando «la popolazione a non depositare all’esterno dell’abitazione i rifiuti». 

Ancora si respira, ma tra qualche giorno,  forse, non basteranno neanche le bombole.

Intanto il presidente della Giunta regionale della Calabria, Mario Oliverio, ha emanato una nuova ordinanza contingibile e urgente “per fronteggiare la grave situazione igienico sanitaria insorta nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e per scongiurare pericoli per la salute pubblica”.

Lo rende noto un comunicato dell’Ufficio stampa della Giunta regionale. “Permangono infatti – si legge nel comunicato – difficoltà di reperire nel territorio della regione siti pubblici idonei per la realizzazione dei nuovi impianti di trattamento e delle aree di smaltimento dove conferire gli scarti di lavorazione per come previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti approvato nel 2016 e non hanno raggiunto risultati concreti le gare indette per il conferimento in impianti extraregionali.

Il problema non è avviato a soluzione neppure dopo l’avvenuto subentro dei Comuni mediante gli Ambiti territoriali nella gestione del servizio a decorrere dall’1 gennaio 2019, anzi la situazione si è ulteriormente aggravata nelle ultime settimane con l’interruzione dei conferimenti conseguente all’avvenuto sequestro da parte della magistratura di alcune aree a servizio della discarica pubblica di Lamezia Terme, che avrebbe finito per determinare il blocco degli impianti di trattamento”.

Di conseguenza – prosegue la nota – “il presidente della Giunta si è visto costretto ad emanare una nuova ordinanza contingibile e urgente, al fine di evitare il collasso del sistema derivante dall’esaurimento della capacità di stoccaggio degli impianti oggi in esercizio. L’ordinanza è stata sollecitata dai sindaci presidenti delle Comunità di ambito che ne hanno espressamente condiviso i contenuti e si sono impegnati ad attuarne le disposizioni nei tempi previsti”.

Nel dettaglio, l’ordinanza prevede che “le Comunità d’Ambito di Cosenza e Vibo Valentia e la Città Metropolitana di Reggio Calabria provvedano a individuare immediatamente uno o più siti dove ubicare i propri ecodistretti e le relative discariche di servizio. 

Le Comunità d’Ambito di Cosenza e la Città Metropolitana di Reggio Calabria provvedano immediatamente all’indizione della gara o all’affidamento del servizio per lo smaltimento in impianti extraregionali degli scarti di lavorazione degli impianti.

Alcuni Comuni (Lamezia e Catanzaro) adottino immediatamente gli atti amministrativi necessari per la prosecuzione delle procedure di ampliamento delle discariche di propria competenza e altri (Castrolibero e Castrovillari) provvedano a richiedere l’autorizzazione integrata ambientale”.

Con l’ordinanza del presidente della Regione, inoltre, si autorizza “il Comune di Cassano Jonio in via d’urgenza e senza soluzione di continuità all’esercizio di ulteriori volumi, nelle more del rilascio dell’autorizzazione per la quale ha già presentato istanza”, e ancora si autorizza il gestore della discarica di Crotone “a proseguire in via d’urgenza e senza soluzione di continuità nella coltivazione fino al 30 giugno 2020 e a svolgere in via d’urgenza le attività tecniche necessarie ad assicurare una rapida ripresa dei conferimenti autorizzati”.