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PRESERRE (CZ) – RIDURRE LE ALIQUOTE DELL’IMU, IL PRIMO PASSO PER IL RILANCIO DEL SETTORE IMMOBILIARE


Confedilizia Calabria sottolinea come la tassazione di tipo patrimoniale in Italia sia ancora molto alta, nonostante sia stata eliminata quella sulla prima casa

di REDAZIONE 

CATANZARO –  16 GIUGNO 2017 –  Il 16 giugno è una data significativa, perché rappresenta la scadenza della prima rata in acconto di IMU e TASI, quindi di una gran parte della tassazione immobiliare, da circa 10-11 miliardi, e altrettanto vale anche la seconda, per un totale molto alto, cui si aggiunge ancora tanto altro fino a raggiungere la cifra di 50 miliardi.

In vista della scadenza odierna, in cui dovranno essere versati gli acconti di IMU e TASI, Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria sottolinea come la tassazione di tipo patrimoniale in Italia sia ancora molto alta, nonostante sia stata eliminata quella sulla prima casa, peraltro con qualche eccezione. È pertanto necessario intervenire, soprattutto per dare un sollievo a tanti tipi di immobili diversi dalla prima casa, quindi case affittate, negozi, uffici e tutti quelli che non si riescono ad affittare né a vendere: un patrimonio immenso sul quale c’è una tassazione assolutamente slegata dal reddito.

Inoltre, serve una presa di coscienza di un fatto che ancora molti non comprendono, in primis le organizzazioni internazionali, cioè che l’immobiliare è un volano di sviluppo e, quindi, necessita di una minore tassazione al fine di incrementare la crescita. In pratica l’esatto contrario di quello che ci dice l’Ocse, il Fondo monetario internazionale e la Commissione europea. Colpire il settore con una tassazione eccessiva è negativo per tutta l’economia.

 Per quanto riguarda la città di Catanzaro, per la quale è ormai prossima la definizione dell’assetto politico di governo per il prossimo quinquennio, è da considerarsi prioritaria per la nuova amministrazione comunale affrontare le problematiche del settore immobiliare, relative soprattutto alla improcrastinabile necessità di ridurre la pressione fiscale gravante sugli immobili, che sino ad oggi ha avuto effetti depressivi sull’intera economia cittadina.

 In particolare la stessa sarà chiamata a operare una riduzione della tassazione, specificatamente dell’IMU, con un intervento deciso in diminuzione sulle aliquote, ancora ancorate alle previsioni degli anni scorsi, e l’adozione di ulteriori aliquote agevolate per determinati contratti convenzionati destinati ad abitazione principale del conduttore.

 Gli effetti di siffatti interventi saranno immediatamente benefici.

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