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RICONOSCIMENTO DOP, PER LA MANDORLA DI AMENDOLARA MANCA POCO


Iniziativa di Comune, Camera di commercio Cosenza e Coldiretti

Fonte: Antonio IANNICELLI (ANSA) 

AMENDOLARA (CS) – 14 LUGLIO 2020  – Si avvicina il riconoscimento della Denominazione di origine protetta (Dop) per la mandorla di Amendolara, frutto da cui deriva il nome al paese, definito appunto come il “Paese delle mandorle”.

L’iter avviato dal Comune dell’Alto Jonio Cosentino, che ha puntato fortemente sul suo marcatore identitario per eccellenze, si arricchisce di un tassello importante. La Camera di Commercio di Cosenza, guidata dal presidente Klaus Algieri, in collaborazione con Coldiretti Calabria, nella persona del direttore Francesco Cosentini, hanno fatto proprio il progetto avviato dal sindaco Antonello Ciminelli in sinergia con il consigliere comunale delegato all’Agricoltura, Mariateresa Stamato, decidendo di finanziare l’iter burocratico -promozionale per l’ottenimento del marchio attribuito dall’Unione Europea a quegli alimenti con caratteristiche peculiari del territorio dove vengono prodotti.

“Siamo orgogliosi – afferma Ciminelli – di questo interessamento tangibile da parte della Camera di Commercio e di Coldiretti. Un’ iniezione di fiducia che testimonia quanto di buono abbiamo fatto sinora per regalare ad Amendolara e agli amendolaresi un marcatore identitario che porti il nome del nostro paese nel mondo”.

L’amministrazione comunale di Amendolara punta in maniera particolare sulla “Pizzutella”, varietà di mandorla originale e originaria del territorio di Amendolara che per le sue caratteristiche estetiche e nutrizionali si presenta come unica al mondo.

La mandorla di Amendolara dal 2019 gode già del marchio De.Co. (Denominazione Comunale) e grazie al lavoro svolto in sinergia con il Centro di Ricerca in agricoltura “Basile Caramia” di Locorotondo e con l’Arsac (Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese). Tre varietà sono state iscritte nel registro nazionale delle piante da frutto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo: e cioè la “Pizzuta di Amendolara”, la “Mezza Mollese” e la “Mollese Piccola”. 

“Già diversi produttori – fanno sapere dal comune di Amendolara – sono partiti con le piantagioni, non solo ad Amendolara, ma anche in altri comuni dell’Alto Jonio cosentino che compongono il Distretto della Mandorla di cui Amendolara è capofila. Così come sono già diverse le attività commerciali di Amendolara che utilizzano la mandorla per la realizzazione di prodotti tipici.

Il prossimo passo verso la Dop – aggiungono – è rappresentato, adesso, dalla costituzione ufficiale di una Associazione temporanea di scopo tra tutti i produttori del Distretto interessati e che oltre ad Amendolara comprende anche i comuni di Castroregio, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico e Trebisacce.

L’Ats seguendo le linee di indirizzo del Comune e in collaborazione con un soggetto esterno convenzionato e professionalmente competente procederà alle azioni necessarie che condurranno la mandorla di Amendolara al conseguimento del marchio Dop”. 

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