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RESIDUI CHIMICI IN AGRUMI SPAGNOLI, MOLINARO: «ALZARE LIVELLO CONTROLLI»


Pietro Molinaro

Il consigliere regionale della Lega: “Non è ammissibile che sulle nostre tavole dobbiamo portare questi prodotti solo perché costano di meno!”

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  22 FEBBRAIO 2021 –  La Germania, non una nazione qualsiasi, ha bloccato  la vendita di arance spagnole per eccesso di residui chimici.

Gli uffici preposti  – riferisce Pietro Molinaro consigliere regionale della Lega – hanno individuato nelle arance spagnole una concentrazione di clorpirifos metile di 0,35 mg per kg. un insetticida organofosfato ad ampio spettro che è stato proibito dall’Unione Europea il 6 dicembre del 2019 a causa degli alti rischi che presentava.

In Italia, in questi ultimi anni, c’è stato un vero boom di agrumi spagnoli che hanno provocato, questa vicenda porta a ribadirlo. concorrenza  sleale.

Infatti come ben sappiamo, – spiega –  sono presenti sui mercati e  in notevoli quantità arance e clementine spagnole che stanno togliendo enormi quote di mercato ai nostri agrumi.

Alla luce di questo  – prosegue – è fondamentale il controllo degli agrumi spagnoli che arrivano in Italia.

Non è sicuramente ammissibile che sulle nostre tavole dobbiamo portare questi agrumi solo perché costano di meno!

Alzare il livello dei controlli è un obbligo in primis per tutelare la nostra salute e poi per non continuare ad assistere a prezzi irrisori agli agricoltori.

Il pericolo è serio e non va sottovalutato anche perché in questo momento, causa il blocco della Germania, c’è sul mercato una grandissima quantità di agrumi spagnoli a prezzi bassissimi e che proprio per l’utilizzo di prodotti fitosanitari banditi dall’UE presentano una conservabilità più lunga.

Abbiamo  – conclude -una grande occasione per tutelare il diritto alla salute, far recuperare reddito agli agricoltori e valorizzare i nostri eccezionali agrumi.

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