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RENDE, “LA CULTURA NON VA IN QUARANTENA”


Prosegue l’iniziativa dell’amministrazione comunale

di REDAZIONE 

RENDE (CS) –  22 MARZO 2020 – Prosegue per la terza settimana l’iniziativa “La cultura non va in quarantena” a cura dell’assessora del comune di Rende, Marta Petrusewicz.

Questa volta il decalogo di letture abbraccia nuove tematiche come spiega la storica: “per rendere piacevoli le settimane della “cultura in quarantena”, avevo proposto per la prima settimana una manciata di titoli della narrativa attorno al tema di epidemie.

Per la seconda, una decina di libri che mi/ci hanno fatto ridere. Molte persone hanno risposto suggerendo altri titoli di libri divertenti, leggeri, ottimisti”.

Ecco una scelta pensata tra questi suggerimenti (in ordine cronologico di pubblicazione). 

Xavier de Maistre, Viaggio intorno alla mia camera (tra 1790 e 1794). Francese savoiardo.

Fratello minore del noto filosofo contro-rivoluzionario Joseph. Un delizioso viaggio in 42 capitoli, uno per ogni giorno di confinamento che l’autore visse in un carcere torinese.

Mark Twain, Le avventure di Huckleberry Finn (1884). Statunitense. Ambientato attorno al 1840, un rocambolesco viaggio di Huck sul fiume Mississipi in compagnia dello schiavo fuggiasco Jim.

Jerome K. Jerome, Tre uomini a zonzo (1900). Inglese. Gli stessi tre amici di Tre uomini in barca (lettura della scorsa settimana), ora un po’ invecchiati, vanno in bicicletta in giro per la Germania imperiale.

P.G. (Pelham Grenville) Wodehouse, La serie di Jeeves (1922-40). Inglese. Scegliete uno qualunque di un gran numero di romanzi della serie. Tutti descrivono situazioni improbabili e sfortunate in cui si caccia il ricco e ciuoto Bertie Wooster e i suoi amici del mondo aristocratico inglese, dalle quali il suo ingegnoso e impeccabile valletto Jeeves riesce sempre a tirarli fuori.

Israel J. Singer, La famiglia Karnowski (1943). Ebreo polacco naturalizzato statunitense. Fratello maggiore del più noto Isaac B.Singer. Una saga della famiglia Karnowski, dallo shtetl nella Polonia orientale, a Berlino e poi a New York. Riso amaro!

Raoul Maria de Angelis, La peste a Urana (1943). Italiano calabrese. Racconta le avventure di un giovane libertino ai tempi di peste, nella città immaginaria di Urana. La coincidenza della Calabria e dell’epidemia lo rendono particolarmente attraente.

Jerome D. Salinger, Il Giovane Holden (1951). Statunitense. Un romanzo di formazione. Le avventure del sedicenne Holden, il quale, espulso dal college, vaga per New York dove gli capita di tutto.

Andrea Camilleri, Il birraio di Preston (1995). Italiano siciliano. Ambientato nel 1874 a “Vigata”, narra un evento comico di uno scontro tra il popolo e la borghesia attorno a una rappresentazione operistica.

Valerie Perrin, Cambiare l’acqua ai fiori (2018). Francese. Una storia tenera, piena di intrecci e varie vicissitudini della vita di Violette, di Philippe, di Julien, ciascuno portatore di una particolare vicenda familiare.

E ancora, le poesie di Wislawa Szymborska, polacca (1945-2009). Non comiche, ma impregnate di una tale leggerezza da rendere il suo linguaggio, diretto e semplice, intelligibile a tutti. Una poesia al giorno.

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