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REINSERIMENTO DEGLI IMPUTATI, AMARONI C’È


Amaroni: Palazzo Canale, sede del municipio

Giunta comunale approva schemi convenzione con tribunale Catanzaro: saranno impegnati in due diversi settori

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 9 ottobre 2021)

AMARONI (CZ) –  12 OTTOBRE 2021 –  Il Comune di Amaroni entra a far parte degli enti presso cui è possibile svolgere attività non retribuita a favore della collettività ai fini della messa alla prova e lavori di pubblica utilità previsti per gli imputati.

Lo ha deciso la giunta comunale, presieduta dal sindaco Gino Ruggiero, che ha approvato gli schemi di convenzione da firmare con il Tribunale ordinario di Catanzaro.

Il codice penale, infatti, prevede che il giudice, su richiesta dell’imputato, possa sospendere il procedimento e disporre la messa alla prova, sulla base di un programma di trattamento predisposto dall’ufficio di esecuzione penale esterna.

La sospensione del procedimento con messa alla prova è subordinata all’espletamento di una prestazione di pubblica utilità non retribuita in favore della collettività.

Una convenzione prevede l’utilizzo di due soggetti da destinare prestazioni di lavoro per finalità sociali e socio-sanitarie nei confronti di persone alcoldipendenti e tossicodipendenti, disabili, malati, anziani, minori, stranieri; per finalità di protezione civile; per la fruibilità e tutela del patrimonio ambientale, compresa la collaborazione in opere di prevenzione di incendi, di salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale, di particolari produzioni agricole e protezione animali; per la fruibilità e tutela del patrimonio culturale e artistico.

Altri campi di intervento sono le prestazioni di lavoro nella manutenzione e fruizione di immobili e servizi pubblici, compresi giardini, ville e parchi e quelle inerenti a specifiche competenze o professionalità del soggetto da mettere alla prova.

Con l’altra convenzione il Comune di Amaroni consente che altri due soggetti, condannati alla pena del lavoro di pubblica utilità, prestino attività non retribuita in favore della collettività nell’ambito delle prestazioni socio-assistenziali ed educative, secondo quanto disposto nella sentenza di condanna, anche per quanto riguarda il tipo e la durata del lavoro di pubblica utilità.

Le due convenzioni tra Comune e Tribunale avranno una durata di cinque anni.

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